Le Marche partecipano a Missione accessibilità: coinvolti numerosi musei della Regione
Torino, 11 dicembre 2025 – Numerosi musei delle Marche hanno partecipato alla nuova edizione di Missione accessibilità, il percorso di formazione promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, co-progettato e ospitato dal Museo Egizio di Torino.
Per la prima volta, direttrici e direttori di musei, archivi e biblioteche italiani sono chiamati a raccolta per approfondire attivamente i temi dell’accessibilità, guardando alle migliori esperienze nazionali e internazionali. Con questa esperienza, ciascun direttore e ciascuna direttrice ha l’opportunità di tradurre le conoscenze acquisite in scelte e pratiche per la propria organizzazione, per renderla sempre più accessibile, sostenibile e capace di dialogare con pubblici diversi.
Missione Accessibilità è parte di Personeper, il primo piano nazionale di formazione per l’accessibilità nei luoghi della cultura italiani, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, promosso e realizzato dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura e curato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
“La formazione in tema di accessibilità culturale rappresenta una leva strategica per accompagnare musei, archivi e biblioteche verso una trasformazione strutturale e duratura. Con il corso Missione Accessibilità, parte del programma Personeper, sviluppato insieme alla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali nell’ambito del piano della formazione del PNRR Accessibilità, intendiamo offrire a direttrici e direttori di musei, archivi e biblioteche una prospettiva critica e progettuale, che li accompagni nel rafforzare la capacità di rendere i luoghi della cultura sempre più inclusivi, accoglienti e sostenibili” dichiara Massimo Osanna, Direttore generale Musei del Ministero della Cultura.
“Con questo importante progetto la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali lavora al fianco delle direttrici e dei direttori dei luoghi della cultura, promuovendo un dialogo che genera scambio, confronto e crescita reciproca: una formazione che non si limita a trasmettere contenuti, ma costruisce una comunità di pratica che riconosce nell’accessibilità un valore strategico, strutturale e permanente. Con il Ministero della Cultura guardiamo al futuro del sistema culturale nazionale, rafforzandone la capacità di includere, innovare e dialogare con la società” dichiara Onofrio Cutaia, Commissario straordinario della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
Il programma di Missione accessibilità, costruito con il Museo Egizio, prevede cinque appuntamenti fino a febbraio 2026, ognuno dedicato a 50 direttrici e direttori. All’appuntamento del 10 e 11 dicembre hanno preso parte alcune delle figure apicali dei luoghi del patrimonio culturale delle Marche: il Museo Statale Tattile “Omero” di Ancona, l’Antiquarium Statale di Numana e il Museo Archeologico Statale di Arcevia; la Rete Museale Le città visibili; la Rete Museale Marche Nord; la Rete museale dell’Alta Valle del Potenza; la Rete Museale della via Flaminia.
“Con il corso per direttori di musei, archivi e biblioteche, il Museo Egizio si fa promotore di una vera e propria rivoluzione culturale: trasformare l’accessibilità da semplice adempimento normativo a leva strategica di innovazione. La nostra esperienza al Museo Egizio dimostra che ripensare la comunicazione, l’interpretazione e la progettazione degli spazi in chiave partecipativa non solo amplia i pubblici, ma arricchisce l’esperienza di tutti i visitatori. Attraverso questo percorso formativo vogliamo condividere le nostre pratiche, le criticità incontrate e le soluzioni sviluppate, creando una rete di competenze che possa generare un impatto sul panorama culturale italiano. L’approccio laboratoriale del corso riflette la nostra convinzione che l’accessibilità si costruisca attraverso il confronto, la sperimentazione e l’ascolto continuo dei pubblici. Solo così possiamo costruire istituzioni culturali che siano davvero luoghi di inclusione e partecipazione democratica alla cultura, guardando alle sfide presenti e future con una visione strategica sostenibile” dichiara Christian Greco, Direttore del Museo Egizio.
La portata innovativa di questa iniziativa risiede nella prospettiva che la ispira: l’accessibilità non è trattata come un semplice adeguamento tecnico, ma come dimensione strategica di ogni organizzazione culturale, principio capace di incidere sui processi organizzativi, dalla progettazione degli spazi, alla sostenibilità gestionale, alla comunicazione.
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