Ottavo Rapporto sul Welfare Occupazionale e aziendale in Italia
È stato recentemente presentato l’Ottavo Rapporto sul Welfare Occupazionale e Aziendale in
Italia, curato dalla Scuola di Alta Formazione in Relazioni Industriali e di Lavoro di ADAPT in
collaborazione con Intesa Sanpaolo e sotto la guida scientifica del Prof. Michele Tiraboschi. Il
rapporto offre una analisi qualitativa sulle tendenze evolutive del welfare, con un focus
particolare sulle dinamiche settoriali e territoriali che caratterizzano il contesto economico attuale.
I punti chiave del Rapporto
1. Analisi dei Contratti Collettivi e degli accordi aziendali Il Rapporto si basa su un’ampia indagine
che ha monitorato 132 Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) e 616 accordi aziendali,
evidenziando una profonda evoluzione nel ruolo delle imprese e delle parti sociali nella
costruzione di un nuovo sistema di tutele per i lavoratori. L’obiettivo è rispondere alle sfide
crescenti del mercato del lavoro, con particolare attenzione alle innovazioni introdotte tra il 2022
e il 2024.
2. Focus sul settore turistico Il turismo, settore strategico per l’Italia, è al centro di un
approfondimento specifico. Il Rapporto analizza le soluzioni promosse dalle parti sociali per
rendere il comparto più sicuro e attrattivo, sia attraverso la contrattazione collettiva che i sistemi
bilaterali. L’obiettivo è sviluppare un sistema di welfare che integri le prestazioni pubbliche,
anticipando le esigenze dei lavoratori e delle imprese del settore.
3. Emergenza abitativa e politiche per la casa a Milano Un capitolo dedicato affronta il tema
dell’accesso alla casa, con un focus su Milano, dove l’emergenza abitativa coinvolge non solo le
fasce più fragili, ma anche i lavoratori e le imprese che faticano a trattenere talenti a causa del
caro-affitti. Il Rapporto evidenzia le prime iniziative aziendali e contrattuali volte a contenere
questo fenomeno, sottolineando la necessità di sinergie tra istituzioni pubbliche e attori privati.
4. Previdenza complementare e modelli innovativi Un intero capitolo è dedicato alla previdenza
complementare, con un’analisi delle modalità di adesione e finanziamento dei fondi negoziali di
categoria previsti dai contratti collettivi nazionali. L’indagine si estende anche a modelli
“territoriali” e “aziendali”, evidenziando come il welfare occupazionale possa contribuire a un
nuovo ordine economico e sociale, sostenibile per la finanza pubblica e attento all’equilibrio tra
produzione e giustizia sociale.
Michele Tiraboschi, Coordinatore scientifico di ADAPT, sottolinea “Con questo Ottavo rapporto su
il Welfare occupazionale e aziendale in Italia ci proponiamo di continuare ad offrire e aggiornare
un quadro sufficientemente ampio e attendibile di informazioni, modelli e linee di azione, utile a
orientare nel merito le scelte di lavoratori e imprese, e contribuire a ricondurre in una logica di
sistema le molteplici e variegate esperienze in atto, inquadrando il tema del welfare aziendale e
occupazionale nell’ambito di quella che abbiamo da tempo definito come la nuova grande
trasformazione del lavoro. Una trasformazione rispetto alla quale il welfare aziendale e
occupazionale, se utilizzato correttamente, può rappresentare uno dei principali ambiti entro cui
delineare un nuovo ordine economico e sociale che sia sostenibile per la finanza pubblica e
funzionale il giusto equilibrio tra istanze della produzione e istanze della giustizia sociale”.
Tiziana Lamberti, responsabile Wealth Management & Protection della Banca dei Territori Intesa
Sanpaolo, ricorda: “Il Gruppo Intesa Sanpaolo svolge un ruolo pionieristico nel welfare integrativo,
sia verso i propri dipendenti attraverso fondi pensione, fondi sanitari e strumenti innovativi in
grado di armonizzare il tempo lavorativo con la vita privata sia verso le aziende clienti, mettendo a
disposizione una piattaforma, Welfare Hub, di relazione digitale e multicanale per favorire
programmi di welfare per il personale. Inoltre, la Divisione Banca dei Territori in collaborazione con
la Divisione Insurance del Gruppo, propone soluzioni di previdenza complementare e coperture
collettive per rischio infortuni e salute alle aziende”.
Il Rapporto conferma come il welfare occupazionale e aziendale sia sempre più un elemento
strategico per la competitività delle imprese e il benessere dei lavoratori, soprattutto in settori
chiave come il turismo e in contesti urbani complessi come Milano. L’integrazione tra politiche
pubbliche, contrattazione collettiva e iniziative aziendali si conferma la strada maestra per
affrontare le sfide sociali ed economiche del Paese.
MAURIZIO DONINI