Elezioni regionali Marche 2025. CNA: Imprese, territori, servizi. Necessaria una Regione che accorcia le distanze
Credito, lavoro, sanità territoriale, Zona Economica Speciale, infrastrutture materiali e digitali,
certezze per il comparto balneare. La CNA di Fermo sta incontrando in queste settimane i
candidati alle elezioni regionali, consegnando un documento di proposte che fotografa
criticità e priorità d’intervento per l’economia reale, nel quale si chiedono risposte operative
su credito, competenze, costi e mercati, senza dimenticare le nuove tipologie di impresa che
stanno nascendo, le problematiche del sistema moda ancora in sofferenza e le filiere.
“Chiediamo di mettere al centro le PMI, con strumenti di credito efficaci, formazione tecnica e
digitale aderente al fabbisogno, sostegno all’internazionalizzazione e un piano serio su costi
energetici, del lavoro e materie prime,” afferma Emiliano Tomassini, presidente CNA Fermo.
“Serve anche una governance forte per proteggere le filiere esposte ai dazi e riaprire mercati: il
nostro distretto non può permettersi incertezze.” “Parliamo di cose concrete: una ZES davvero
accessibile anche ai comuni oggi esclusi, strade e ferrovie che accorcino le distanze, fibra e 5G
dove oggi manca la connessione,” sottolinea Andrea Caranfa, direttore CNA Fermo. “Sanità di
prossimità, uffici pubblici presenti anche a livello provinciale e certezze per i balneari non sono
dettagli: sono condizioni per far restare le imprese, attrarre investimenti e dare servizi alle
famiglie.”
ZES, infrastrutture e digitale: colmare i divari
CNA valuta positivamente l’estensione della Zona Economica Speciale alle Marche e chiede
alla Regione di studiare misure compensative dedicate a quei comuni fermani che oggi
risultano esclusi dal perimetro degli aiuti (Moresco, Petritoli, Monte Giberto, Monterubbiano,
Lapedona, Monte Vidon Combatte, Montottone, Grottazzolina, Ponzano di Fermo), così da
diffondere i benefici e sbloccare investimenti sul territorio. “Sul fronte infrastrutturale –
ricorda Andrea Caranfa, Direttore Generale CNA Fermo – riteniamo necessario un piano
integrato e pluriennale: dalla messa in sicurezza e scorrimento della rete stradale (SS16 e
bretelle di bypass) al completamento della Mezzina, fino alle decisioni sulla terza corsia A14 e
allo sviluppo dell’ “asse mare-monti”, così come altrettanto strategiche la manutenzione del
territorio contro il rischio idrogeologico e il superamento definitivo del digital divide nelle aree
collinari e interne”.
Sanità: prossimità prima di tutto
CNA chiede di modernizzare la sanità pubblica territoriale, tenendo fermo il ruolo
dell’Ospedale “Murri” quale presidio provinciale e programmando da subito la funzione delle
nuove strutture di Fermo e Amandola (punti di primo intervento, specialistica ambulatoriale),
per ridurre trasferimenti verso altri capoluoghi, potenziare medicina di prossimità (Case della
Salute, assistenza domiciliare) e gestire il ricambio nei medici di famiglia.
Uffici periferici: digitale sì, ma con presìdi sul territorio Spiegano Caranfa e Tomassini:
“La digitalizzazione non basta se i cittadini e le imprese non trovano risposte vicino a casa: CNA
sollecita la realizzazione delle direzioni provinciali di alcuni Uffici periferici dello Stato quali
l’Ispettorato del Lavoro, il Provveditorato agli Studi, la Motorizzazione Civile, per non lasciare
scoperte zone importanti e ridurre tempi e costi amministrativi”.
Comparto balneare e Bolkestein: servono certezze e omogeneità
Nel settore balneare il quadro normativo incompleto e la prospettiva di future gare hanno
congelato manutenzioni e ammodernamenti, con impatto sulla qualità dell’offerta turistica.
“Stiamo ricordando a tutti i candidati che incontriamo – precisano i vertici CNA – che gli
operatori chiedono regole certe, il riconoscimento degli investimenti effettuati dagli attuali
concessionari e procedure omogenee tra comuni costieri, aggiornando i Piani di Spiaggia al GIZC
per bandi validi e non distorsivi”.
CNA ribadisce la propria autonomia e la disponibilità a un lavoro comune per tradurre le
priorità in cantieri e misure: accesso al credito, formazione per colmare i profili scoperti,
sostegno all’export e riduzione dei costi a carico delle imprese, a partire da quelli energetici e
fiscali laddove vi siano margini regionali. Un impegno che vale in tutta la regione, con
un’attenzione particolare alle aree interne e al Fermano.
Fermo, li 19 settembre 2025