Caro spiagge 2025, molte polemiche, pochi dati
Emilia-Romagna, spiagge piene di stabilimenti, ma senza numeri sull’occupazione degli ombrelloni, in
quanto i dati consolidati dovrebbero arrivare solo nel 2026, ma alcune considerazioni, alla luce delle
polemiche occorso, si possono fare. Crescono le imprese balneari e la digitalizzazione, ma manca una
metrica chiave per valutare il settore, in altre parole, gli ombrelloni ci sono — e aumentano. Ma non
sappiamo quanti, e quando, vengono davvero utilizzati.
L’Emilia-Romagna si conferma una delle regioni italiane con la più alta densità di stabilimenti balneari.
Secondo i dati Unioncamere, nel 2024 le sole province di Rimini e Forlì-Cesena contavano 951 stabilimenti
attivi, in crescita del 2,6% rispetto al 2019. A livello regionale, le imprese balneari superano quota 1.050,
pari a circa il 14,5% del totale nazionale. Un comparto solido, che continua ad attrarre investimenti
nonostante le incognite legate alle concessioni demaniali. Il peso del settore emerge anche dal lato delle
concessioni: il 70% delle spiagge regionali risulta occupato da stabilimenti, con una quota minima del 20%
di arenili lasciati liberi o liberi attrezzati, come stabilito dalla legge regionale n. 9/2022. Si tratta di una
saturazione tra le più elevate d’Italia, che testimonia la centralità economica della balneazione organizzata
nella Riviera romagnola.
Altro indicatore della vitalità del comparto è l’accelerazione sul fronte digitale. Secondo il report
“Spiagge.it”, nel 2023 il 24% delle strutture romagnole ha registrato almeno una prenotazione online, con
un incremento del 61% delle prenotazioni giornaliere rispetto al 2022. Complessivamente, si parla di oltre
58.000 postazioni/giorno prenotate via web. La digitalizzazione, oltre a intercettare nuove fasce di
clientela, consente agli operatori di ottimizzare i ricavi e gestire meglio i flussi di domanda.
Nonostante la ricchezza di numeri su imprese e concessioni, manca un indicatore fondamentale per
valutare la performance economica del settore: l’effettivo tasso di occupazione degli ombrelloni. Nessuna
fonte ufficiale rende disponibile, per esempio, la percentuale media di utilizzo stagionale, la distribuzione
dei picchi di affluenza o il confronto anno su anno tra offerta e domanda effettiva. Per un comparto che
vale miliardi e che in Emilia-Romagna rappresenta uno dei motori principali del turismo regionale, l’assenza
di questo dato limita la capacità di programmare investimenti, stimare ritorni economici e valutare
l’impatto reale delle politiche sul demanio marittimo.
I numeri chiave della balneazione in Emilia-Romagna
Indicatore Dato principale Fonte
Stabilimenti balneari attivi (Rimini e Forlì-
Cesena, 2024) 951 (+2,6% vs 2019) Unioncamere
Stabilimenti balneari totali in Emilia-
Romagna (2023)
>1.050 (14,5% del totale nazionale) Unioncamere
Quota di spiagge occupate da stabilimenti 70% Legambiente
Quota minima di spiagge libere prevista per
legge 20% Regione Emilia-Romagna, L.R.
9/2022
Strutture con prenotazioni online (2023) 24% Spiagge.it
Variazione prenotazioni online (2022-2023) +61% Spiagge.it
Ombrelloni prenotati via web 58.000 postazioni/giorno Spiagge.it
MAURIZIO DONINI