Note di viaggio: Venissa, Burano Cavallino tre Porti
Avete un’occasione speciale da festeggiare? Volete fare un regalo speciale alla vostra metà? O
semplicemente provare un’esperienza di gusto particolare, sapori nuovi e ricercati in un ambiente
esclusivo che vi coccola dolcemente? Il Venissa Wine Resort degli chef Chiara Pavan (già vista
come severa esaminatrice a Masterchef) e Francesco Brutto propone il soggiorno presso il resort o
la dependance a Burano, ma soprattutto un’esperienza culinaria eccelsa unita a una filosofia
particolarmente rivolta al green e alla sostenibilità. Ecco quindi proporre piatti superbi sfruttando
il territorio della laguna, l’isola di Mazzorbo che ospita il Venissa, usando specie invasive come il
granchio blu, devastante per l’ambiente, ma succulento nelle preparazioni di Chiara Pavan. Ogni
piatto proposto è accompagnato da un calice di vino dedicato, ogni portata è spiegata da uno staff
competente e gentilissimo, il tutto si traduce in un momento che valica il semplice pasto,
delineandosi in uno splendido momento da vivere attimo per attimo.
In questa occasione abbiamo voluto testare anche il Venissa Wine Resort per la notte e l’Osteria
Contemporanea, ristorante più informale dove viene servita la colazione, eccellente, ed è possibile
mangiare piatti della tradizione mantenendo la qualità del Venissa, sia come materia prima che
servizio. I cicchetti accompagnati da una birra di alta qualità sono una vera leccornia, ma è
possibile spaziare nel menu proposto dal ristorante. Il resort ha camere deliziose, attrezzate di
tutto punto, pulitissime e confortevoli, una scelta ideale per godere appieno dell’esperienza
Venissa.
Il Venissa offre anche una fantastica esperienza di assaggio vini, con una sommelier che
accompagna gli ospiti a visitare la vigna accanto, da cui viene realizzato un vino che è già diventato
un must-to-have per la sua particolarità. Merita una visita anche la chiesa posta sull’isolottto,
tenuta in modo esemplare, raggiungibile con una passeggiata in mezzo alla natura. D’obbligo è
visitare Burano, dove il merletto rappresenta quello che il vetro è per Murano, ma a parte la
lavorazione del tessuto, Burano è una cornucopia di colori, file di case dai colori accesi che si
snodano lungo canali e strade strette, una piccola meraviglia che è la gioia di ogni fotografo.
Da Venezia ci siamo spostati alla riserva naturale di Cavallino-Treporti, vicina in linea d’aria, per
strada necessita circa un’ora di viaggio in automobile, ma ne vale certamente la pena. Una delle
località con maggiori visitatori d’Italia in estate, che decuplica il numero di abitanti con l’afflusso di
turisti, in grande prevalenza tedeschi che tornano ogni anno. Ma non ci si deve assolutamente
spaventare per i freddi numeri in questo caso, nessuna calca, nessun assembramento, Cavallino-
Treporti è una lunghissima penisola, larga poche centinaia di metri, popolata di campeggi a 4 e 5
stelle con un turismo tipicamente di media età, che privilegia la vita all’aria aperta e le dune sulla
vasta spiaggia. È anche un ottimo punto di partenza per visitare Venezia con un traghetto che
porta nella città delle gondole in poco tempo. Ci si gode un bel mare, una tranquillità che si
percepisce ovunque, piste ciclabili e vita al rallentatore, pranzi, cene, aperitivi, vista mare, il gelato
la sera, l’attrazione maggiore è il Luna Park, no discoteche, un format lontanissimo dalla riviera
romagnola della vita notturna.
La conformazione della località permette di godere una iridescente alba per i mattinieri sul litorale
est, rivolto verso la Croazia, e tramonti incendiari la sera, attraversando la penisola in pochi minuti
per rimanere abbagliati dal Sole che tramonta in laguna. Passeggiate, panorami, natura, se quello
che cercate è la ricarica dalla frenesia della vita quotidiana, è il posto perfetto, sia come campeggi,
che hotel posti a bordo mare. Un esempio di come coniugare turismo e luoghi che l’ospitano,
senza generare fenomeni di over-tourism, garantendo vivibilità e benessere a tutti.
MAURIZIO DONINI