Nata nel 2016, la rassegna “Se c’è una strada sotto il mare” – in programma per i prossimi 11, 19 e 30 luglio , alle ore 21 , presso il Nuovo Campo Boario – Parco Gianni Ravera di Chiaravalle con ingresso gratuito – deriva il suo titolo da un verso della canzone di Ivano Fossati “Mio fratello che guardi il mondo” e cerca di fare proprio lo spirito di questo brano, come spiega l’Assessore alla cultura Francesco Favi : “ un atto d’amore verso la diversità, un invito al dialogo con l’altro da sé, un modo per rispondere al monito di Papa Francesco, alla cui memoria vogliamo dedicare la nona edizione dell’iniziativa: ‘laddove c’è l’abitudine a costruire muri, voi create ponti!’”.
La rassegna si apre venerdì 11 luglio con un doppio evento che vuole dare voce alla sofferenza del popolo palestinese. Nella casetta del Parco Ravera sarà allestita la mostra “ Unmute Gaza” , composta da opere d’arte basate sulle immagini di fotoreporter nella Striscia di Gaza: un ponte ideale tra la comunità di artisti internazionali che hanno promosso la campagna e coloro che affrontano la morte ogni secondo nella Striscia. E sul prato adiacente verrà proiettato il film “From Ground Zero” , che raccoglie 22 cortometraggi realizzati da alcuni registi palestinesi: ogni corto presenta un punto di vista originale sulla realtà di Gaza e sulle esperienze di vita della sua popolazione, tra la tragedia dei bombardamenti e lo spirito di sopravvivenza. Interverranno, in rappresentanza della Consulta Comunale per la Pace che co-organizza la serata, Enrico Bartolucci , Raffaella Persichella ed Emanuela Pettinari .
Nell’incontro di sabato 19 luglio si affronteranno due domande cruciali: la drammatica storia dell’attivista iraniana Zahra Anbarestani sullo sfondo della grave repressione dei diritti umani in atto nel suo Paese, il tutto aggravato dai recenti attacchi militari di Israele e degli USA; e l’analisi, condotta da Mario Busti (presidente dell’ Università per la Pace ), della svolta bellicista dell’Unione Europea mediante la risoluzione del 2 aprile 2025. Anche questo appuntamento nasce in collaborazione con la neonata Consulta per la Pace , che assembla varie associazioni, scuole, forze sindacali e politiche locali per esprimere l’anima solidale e pacifista di Chiaravalle. “Così – sottolinea il Sindaco Cristina Amicucci – è per la sua storia, per i natali dati a Maria Montessori, per la cultura dell’accoglienza e del volontariato che da sempre caratterizza la nostra comunità; in un momento in cui il mondo è attraversato da conflitti laceranti, non possiamo restare indifferenti”.
Il ciclo si chiude mercoledì 30 luglio con la proiezione del film “L’ultima isola” di Davide Lomma: la storia e la testimonianza di otto amici lampedusani che il 3 ottobre 2013, passato alla storia per una delle più grandi tragedie nel Mediterraneo, ha datoro per primi l’allarme e riuscirono a salvare 47 persone sulla loro piccola barca. La serata poggia sulla collaborazione con Amnesty International Antenna Jesi , che da anni opera con un nutrito gruppo di attivisti per promuovere la salvaguardia dei diritti umani attraverso iniziative di vario genere.