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Impianto Edison per il trattamento dei rifiuti nella zona ZIPA di Jesi: chiesta l’attivazione della Direttiva Seveso e il parere del Comitato Tecnico Regionale

Jesi, 6 giugno 2025
Questa mattina, in Piazza della Repubblica a Jesi, si è tenuta una conferenza
stampa promossa da Fratelli d’Italia per sollevare l’attenzione pubblica e
istituzionale sulla pericolosità potenziale dell’impianto per il trattamento dei rifiuti
che Edison intende realizzare nella zona industriale ZIPA.
Una questione che – come ha sottolineato la consigliera regionale Mirella Battistoni
– va affrontata con la massima urgenza e responsabilità: l’obiettivo di tutelare
l’ambiente attraverso il trattamento dei rifiuti non può entrare in conflitto con la
salvaguardia della salute pubblica e dello stesso ecosistema.
I principali motivi di preoccupazione riguardano:
 La prossimità dell’impianto a luoghi sensibili come aziende, abitazioni e una mensa
scolastica;
 Il rischio di incidenti rilevanti connessi alla presenza di sostanze pericolose.
Alla luce di questi elementi, Fratelli d’Italia ha ribadito la necessità di attivare la
Direttiva Seveso II (Direttiva 96/82/CE), normativa europea finalizzata alla
prevenzione e al controllo dei rischi industriali gravi. La richiesta è già stata
formalizzata attraverso una mozione presentata in Consiglio Regionale e
approvata all’unanimità, che prevede anche il coinvolgimento del Comitato
Tecnico Regionale (CTR) – composto da Vigili del Fuoco, ARPAM, Provincia, AST
e altri enti – nel procedimento autorizzativo dell’impianto per rifiuti “speciali e non”.
Non mancano elementi positivi da considerare:
 L’arrivo di nuovi insediamenti industriali può generare occupazione e sviluppo per il
territorio;
 Edison vanta un’esperienza trentennale nella gestione di impianti per il trattamento
dei rifiuti, con tecnologie moderne e più sicure;
 Nelle Marche si producono annualmente circa 2 milioni di tonnellate di materiali
inquinati, ma solo la metà viene trattata; il resto viene esportato o smaltito in
discarica;
 La Direttiva UE 1999/31/CE (modificata dalla Direttiva UE 2018/850) vieta, dal
2030, il conferimento in discarica di rifiuti che possono essere riciclati o recuperati.
Tuttavia, una decisione così delicata non può essere demandata ai soli
cittadini, come avviene nella consultazione pubblica attivata dal Comune di Jesi il
29 maggio e aperta fino all’8 giugno, senza prima garantire una corretta, completa
e professionale informazione.
Pertanto, si ritiene doveroso sospendere l’iter autorizzativo del progetto fino a
quando non saranno disponibili le valutazioni ufficiali del Comitato Tecnico
Regionale, volte a escludere ogni rischio per la salute pubblica e per l’ambiente.
Mirella Battistoni – Consigliere regionale FDI