Attualità a cura di Maurizio Donini

Le nuove frontiere del sesso: Il 21 gennaio è la giornata internazionale del feticismo

Il 21 gennaio si rinnova ogni anno la Giornata Internazionale del Feticismo, una ricorrenza simbolica che,
pur non avendo uno status ufficiale a livello istituzionale, è ampiamente riconosciuta e sostenuta da
molteplici comunità legate alla sessualità alternativa. Questo appuntamento rappresenta una preziosa
opportunità per stimolare il confronto, rompere i tabù ancora radicati e rivendicare il diritto all’espressione
libera e consapevole del desiderio in tutte le sue forme.
In ambito sessuale, il feticismo si riferisce all’attrazione erotica rivolta verso oggetti, materiali, parti del
corpo o specifiche situazioni che non sono tradizionalmente associate alla sfera sessuale. Tra le forme più
comuni figurano il feticismo per i piedi, per la biancheria intima, per certi tipi di tessuti come il lattice o la
pelle, ma le varianti sono pressoché illimitate – a testimonianza della vastità e della creatività
dell’immaginario erotico umano. È importante chiarire che il feticismo, nella maggior parte dei casi, non
costituisce una condizione patologica. Rientra anzi tra le molteplici sfumature della sessualità umana. Solo
quando diventa l’unica modalità possibile per provare eccitazione sessuale o compromette in maniera
significativa il benessere personale e relazionale, può essere oggetto di valutazione clinica in ambito
psicologico o psichiatrico.
Il feticismo può riguardare una varietà di elementi: calzature, stoffe, oggetti di uso quotidiano, particolari
pose o tratti fisici specifici. È un ambito studiato a lungo nelle scienze sociali e nella psicologia, che nel
tempo hanno contribuito a una rilettura meno stigmatizzante del fenomeno. Oggi si tende a interpretarlo
come una delle tante manifestazioni del desiderio, all’interno di una cornice di legittimità, rispetto e
consenso.
La Giornata Internazionale del Feticismo nasce proprio con l’intento di scardinare gli stereotipi e superare
una visione limitata della sessualità, spesso imprigionata in schemi normativi che ignorano la complessità
dell’esperienza umana. Parlare apertamente di feticismo significa aprire spazi di libertà e riconoscimento
per tutte quelle persone che esprimono il loro desiderio in forme non convenzionali ma pienamente
legittime. Riconoscere la validità delle esperienze feticiste significa anche contrastare il pregiudizio e la
marginalizzazione. Le persone con inclinazioni feticiste non devono essere ridicolizzate o classificate come
“strane” o “devianti”, ma accolte nella loro autenticità, come chiunque altro. Inoltre, la giornata ha anche
un’importante valenza educativa: esplorare il tema del feticismo aiuta ad approfondire la comprensione
delle identità sessuali e a promuovere una cultura fondata sul consenso, sulla libertà personale e sul
rispetto reciproco. Affrontare questi temi con apertura può contribuire a costruire una società in cui le
diversità siano valorizzate e non temute.
Negli ultimi decenni, il feticismo ha trovato spazi di espressione e visibilità sempre più ampi, anche grazie
al contributo della cultura pop, del cinema e della musica. Elementi un tempo considerati trasgressivi o
censurabili sono stati progressivamente sdoganati, diventando simboli di stile, di rottura o di libertà
espressiva. Basti pensare al ruolo di certi accessori, abbigliamenti o riferimenti simbolici all’interno del
mondo della moda e dell’intrattenimento. Parallelamente, internet e le piattaforme digitali hanno
rivoluzionato il modo in cui le persone con interessi feticisti possono incontrarsi, raccontarsi e condividere
le proprie esperienze. Le comunità online hanno permesso a molti di uscire dall’isolamento, offrendo
luoghi virtuali in cui confrontarsi senza timore di giudizi e in cui trovare rappresentazione e supporto.
La data del 21 gennaio non è solo una curiosità nel calendario delle celebrazioni non ufficiali: è piuttosto un
invito a riflettere sulla varietà del desiderio umano e a riconoscere che la sessualità non è un blocco
monolitico, ma un mosaico di esperienze, identità e preferenze. Il rispetto delle differenze, anche nella
sfera erotica, è un pilastro essenziale di una società autenticamente democratica e inclusiva. Nel profondo,
il desiderio – purché espresso in modo consapevole e consensuale – è una delle forme più sincere della
nostra umanità. La crescente attenzione a queste tematiche dimostra che la società sta cambiando, così
come si sta trasformando la nostra capacità di comprendere e accettare ciò che un tempo veniva
emarginato o nascosto.

La Giornata Internazionale del Feticismo è, dunque, un’occasione per celebrare la pluralità, l’inclusività e
la libertà del corpo e della mente. Che si tratti di semplice curiosità o di un momento di esplorazione
personale, il 21 gennaio offre uno spazio per aprire gli occhi sulla ricchezza delle differenze umane e per
contribuire alla costruzione di una cultura più rispettosa, empatica e libera.
MAURIZIO DONINI