| (netmediacom) Nel 2025, la violenza contro le donne resta una delle emergenze più gravi e trasversali della nostra società. Si manifesta tra le mura domestiche, nelle strade, online, ma anche —e troppo spesso— nei luoghi di lavoro . E proprio da lì l’ Illustrissima Casa Jantus Lordi de Sobremonte (ICJLDS) ha deciso di partire per accendere i riflettori, con la campagna #RispettoParita2025, su un fenomeno sistemico che mina la dignità , la libertà e il futuro di milioni di donne.
Un’analisi recente condotta da ICJLDS , sulla base di dati europei e internazionali, mostra che una donna su tre ha subito molestie sessuali sul posto di lavoro . Nella fascia più giovane , la percentuale vendita al 40% , segno di una vulnerabilità ancora più accentuata tra chi è appena entrato nel mondo professionale.
Queste molestie non sono sempre visibili. Non lasciare lividi , ma scavano in profondità: si presentano sotto forma di allusioni , sguardi , contatti indesiderati , battute sessiste , pressioni , isolamento , ritorsioni . E accadedono in contesti dove spesso manca il coraggio di denunciare o la possibilità concreta di farlo senza subire conseguenze.
Dietro questi numeri ci sono storie quotidiane che raramente trovano spazio nel dibattito pubblico. Storie di donne che rinunciano a una carriera, che lavorano in silenzio per paura, che si convincono di dover “ sopportare ”. L’ambiente lavorativo, invece, dovrebbe essere un luogo di realizzazione, rispetto e crescita. Non di paura.
Ma le molestie sul lavoro non sono un fatto a sé: sono parte di un disegno più ampio, quello della violenza di genere , che si manifesta in molte forme e che —solo in Italia— ha già causato 98 femminicidi nel 2024 , più della metà dei quali commessi da partner o ex . Oltre 33.000 chiamate al numero antiviolenza sono state registrate nello stesso anno e più del 70% delle vittime non ha denunciato , per paura o sfiducia.
Davanti a questa realtà, ICJLDS ha deciso di agire. L’associazione —impegnata in attività umanitarie e filantropiche — sta promuovendo una campagna culturale e digitale che nasce per rendere visibile ciò che è taciuto , per dare voce a chi spesso resta inascoltata, per promuovere consapevolezza e responsabilità condivisa . Non è sufficiente punire: bisogna prevenire , educare , trasformare il modo in cui la società riconosce, racconta e reagisce alla violenza.
«Le molestie sul lavoro sono l’ anello più invisibile, ma non meno devastante, di una catena di soprusi che parte dai pregiudizi e arriva alla violenza estrema. Contrastarle significa difendere la dignità di ogni donna e costruire spazi professionali realmente equi, rispettosi e liberi» dichiara Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, presidente di ICJLDS .
Questa lotta richiede uno sforzo collettivo , intergenerazionale e trasversale, capace di coinvolgere istituzioni, aziende, scuole, media e cittadini. Non bastano strumenti repressivi: serve un cambiamento culturale profondo , che rimuova gli stereotipi alla base di ogni forma di discriminazione.
Perché la violenza di genere è ovunque: dove una donna non si sente al sicuro, dove viene umiliata, dove il suo spazio e la sua voce sono negati. Raccontare, informare, ascoltare non è un atto secondario: è l’inizio del cambiamento.
L’ICJLDS continuerà a lavorare affinché ogni spazio —privato, pubblico, digitale, professionale— sia un luogo giusto e libero da ogni forma di oppressione. Perché la cultura del rispetto non è un’utopia, ma una responsabilità collettiva. |