FORUM CITTADINO SULLA RIQUALIFICAZIONE DELLA CASINA DELLE ROSE A FERMO

Si è svolto il terzo incontro pubblico del Tavolo degli esperti lo scorso 4 maggio 2022 su un
tema particolarmente attuale e significativo: “Vivere (meglio) a Fermo”. Ne abbiamo parlato con un
ospite di riguardo: il Prof. Giorgio Piccinato, emerito di Urbanistica nella Facoltà di Architettura
dell’Università Roma Tre, che ringraziamo ancora per la sua presenza e la sua gentile disponibilità.
Si tratta di un attento e scrupoloso studioso dell’architettura; fra le sue pubblicazioni compaiono
contributi scientifici di prestigio. Di seguito sono indicati i più recenti:
Giorgio Piccinato (a cura di), Città del mondo, Quaderni del Dipartimento di Studi Urbani, 1,
Quodlibet, Macerata; ID., Città e metropoli: vivere nella modernità è possibile?, Ananke, 62, 2011,
pp. 52-57; ID., Il racconto di una ricerca sulla felicità urbana, Prisma Economia Società Lavoro,2,
2012. Inoltre, il Prof. Piccinato ha dedicato a Fermo la sua attenzione di studioso con un volume
dal titolo: Fermoimmagine. Studi sulla felicità urbana, Quodlibet, Macerata, 2008.
La relazione dell’ospite, dopo una breve premessa in cui egli evidenzia l’importanza del
tempo trascorso dalla sua ricerca sulla felicità urbana (quindi le possibili mutazioni successive), si
è concentrata sugli importanti indicatori dell’epoca: Fermo attrae gente che se ne era allontanata;
chi vive a Fermo non vuole allontanarsene; i fermani trattano con affetto il proprio Centro storico; il
panorama è particolarmente apprezzato; esiste un’elevata socialità che si esprime nella diffusione
delle forme associative (21 centri sociali), che sembra alternarsi all’impegno politico “lasciato” ai
partiti. Ciò denota un alto spirito comunitario. In questo contesto, sottolinea l’ospite, la struttura
oggetto del Forum non può essere considerata singolarmente in maniera avulsa dall’intera area di
sommità del Girfalco con tutta la sua storia e la sua valenza urbana di carattere strategico.
Il ricco dibattito, come sembra conseguenziale, si è concentrato su quest’ultimo profilo, pur
richiamando più volte la premessa di Piccinato. Si sottolineano, infatti, lo scadente interesse delle
amministrazioni comunali per il Centro storico; per la ricca presenza dei cittadini nelle forme
associative (evidenziata nella relazione) che hanno molto da dire; per il potenziale ruolo
turistico/culturale della Città. Non si manca di segnalare i caratteri di infelicità sociale presenti per
via di varie criticità come il clientelismo, la mancanza di spazi per i giovani, la scarsa
partecipazione politica, ma soprattutto la mancanza di visioni strategiche nella programmazione.
Altri richiama episodi tristi di devianza verificatisi nel recente passato (l’uccisione di due stranieri
nel 2015 e quella di un nigeriano nel 2017), che denotano malessere sociale. Si aggiunge
l’incapacità nell’accoglienza dei giovani; l’inopportuna delocalizzazione delle scuole (per altri
queste devono essere accoglienti, accessibili e funzionali anche se non in Centro storico).
In questo contesto, come si evidenzia nel dibattito, sarebbe molto opportuno il recupero di
una struttura che nacque in onore dei “bagliori di pace”, della socialità, e della cultura. Certo,
tuttavia, non come singola struttura isolata dal contesto, ma facente parte di una visione strategica
dell’area che ora manca. Si porta ad esempio la “Bottega del terzo settore” di Ascoli Piceno in cui
una vecchia struttura è recuperata con finalità di indubbia valenza sociale, la vendita della Casina
delle Rose, invece. Impedirebbe tutto questo.

Circolo di Fermo

La ricchezza del dibattito porta al profilarsi di una prima ipotesi risolutiva, peraltro suggerita
dal Prof. Piccinato a chiusura del dibattito, che potrebbe così riassumersi:

1. La Casina delle Rose è parte di un contesto di “sommità urbana” per ora privo di
una visione strategica, avente una sua storia (i “bagliori di pace”) incancellabile,
avente una vocazione di cittadinanza e di cultura. Rappresenta “lo sguardo
privilegiato” dall’alto per tutta la collettività;
2. Rende quel luogo in cui insiste la Casina delle Rose il teatro di un Concorso
ragionato di idee, sulla “sommità” di Fermo, in alternativa alla vendita che risponde
semplicemente a mere esigenze di cassa. Un Concorso di Idee particolarmente
aperto al contributo di giovani, che metta in movimento le intelligenze e le risorse
culturali per una scelta non meramente economicistica, ma strategica e che rivesta i
profili storici dell’intera area alta della Città.

Fermo 8 maggio 2022

Il Coordinatore del Tavolo esperti
Prof. Carlo Di Marco