Offerte Internet casa: a gennaio 2022 cala il canone mensile standard e le offerte fibra FTTH sono sempre più economiche

Cambiare operatore può rappresentare la scelta giusta per migliorare la velocità della connessione Internet casa andando, contestualmente, a ridurre il costo mensile dell’abbonamento. La nuova indagine dell’Osservatorio SOStariffe.it e Tariffe.Segugio.it va a fotografare lo stato attuale del mercato di telefonia fissa in Italia. Lo studio conferma che le offerte fibra ottica risultano oggi essere più convenienti che mai con un calo del 5% del canone mensile medio. Per cambiare operatore, inoltre, gli utenti devono far fronte ad un contributo di disattivazione del precedente abbonamento che, in media, è pari a poco più di 20 euro.

Il mercato delle offerte Internet casa è in continua evoluzione e, per gli utenti, ci sono sempre più occasioni da sfruttare per accedere ad una connessione Internet ad alta velocità, ad esempio utilizzando la fibra ottica FTTH, e ad un prezzo contenuto. L’Osservatorio SOStariffe.it e Tariffe.Segugio.it ha analizzato lo stato del mercato di telefonia fissa in Italia andando ad evidenziare le ultime evoluzioni registrate per quanto riguarda i costi e le tecnologie disponibili.

L’indagine ha preso in esame tutte le principali offerte Internet casa disponibili a gennaio 2022 andando a rilevare costi medi e caratteristiche. Successivamente, l’analisi ha effettuato un confronto con i dati dello scorso anno per “fotografare” l’effettiva evoluzione registrata dal mercato. Una seconda parte dell’indagine si è, invece, concentrata sui costi da affrontare per cambiare operatore e passare ad un’offerta più conveniente.

I costi delle offerte Internet casa: in calo canone mensile standard e attivazione rispetto al 2021

Lo studio, prendendo in esame le offerte Internet casa disponibili a gennaio 2022, è andato a definire i costi medi da affrontare per attivare un nuovo abbonamento per la connessione di casa. In media, le offerte proposte dai provider in questo inizio di 2022 si caratterizzano per un canone mensile standard di 28,20 euro. Quando viene applicata una promozione che prevede una riduzione dei costi, invece, il canone mensile in promozione risulta essere pari a 24,69 euro.

Rispetto ai dati raccolti dalla precedente rilevazione di gennaio 2021, l’indagine conferma un calo del -13% su base annua per il canone mensile standard mentre il canone mensile in promozione cresce del +5% per un incremento netto medio di poco meno di 40 centesimi al mese. Da notare che, in media, le promozioni sono di lunga durata, sfiorando i quattro anni di canone scontato o proponendo uno sconto a tempo indeterminato.

Il leggero rincaro registrato dal canone mensile in promozione si accompagna ad una riduzione del contributo di attivazione delle offerte per la connessione di casa. I dati raccolti dallo studio, infatti, confermando che, in media, gli operatori richiedono un contributo di 43,85 euro (da versare al momento della sottoscrizione o in modalità rateale). Rispetto allo scorso anno, quando l’attivazione media era di oltre 60 euro, si registra un calo del -26%.

Da notare, inoltre, che i dati di gennaio 2022 confermano un calo dei costi rispetto al 2020. Nel confronto con i dati medi del 2020, infatti, il canone mensile standard è in calo del -12% mentre quello promozionale è in calo del -2%. In calo, del -38%, è, invece, l’attivazione richiesta dagli operatori del settore per sottoscrivere una delle nuove offerte per la connessione di casa.

Tecnologie di connessione: il canone mensile delle offerte in fibra FTTH è in calo del -5%

L’indagine ha analizzato anche l’andamento dei costi degli abbonamenti per la connessione di casa in base alla tecnologia utilizzata per l’accesso ad Internet. In particolare, i dati raccolti dallo studio confermano che il canone mensile promozionale di un’offerta fibra ottica FTTH è in calo nel confronto con lo scorso anno. Le rilevazioni del 2021, infatti, evidenziavano un canone mensile di 26,59 euro per gli abbonamenti tramite fibra ottica.

Il dato raccolto a gennaio 2022, invece, certifica che, in media, un abbonamento in fibra ottica FTTH presenta un canone mensile promozionale di 25,27 euro. Si tratta di una riduzione su base annua del -5% con un risparmio di 1,32 euro al mese per gli utenti. L’accesso alla banda ultra-larga (con la fibra FTTH è possibile navigare fino a 2.5 Gigabit in download) diventa, quindi, più economico.

Da notare che il calo di prezzo riguarda, anche se in misura minore, le offerte Internet casa che sfruttano la fibra mista rame FTTC, una tecnologia intermedia tra fibra ottica FTTH e ADSL che consente di navigare fino a 200 Mega in download. In questo caso, il canone mensile promozionale risulta essere pari, in media, a 26,01 euro con un calo del -2% nel confronto con i dati dello scorso anno.

I possibili sviluppi futuri del settore Internet casa dopo l’ingresso di Iliad

Il 2022 potrebbe essere un anno pieno di sorprese e cambiamenti per il settore delle offerte Internet casa e, in particolare, per quanto riguarda le offerte in fibra ottica FTTH. L’ingresso ufficiale di Iliad nel mercato di telefonia fissa potrebbe, infatti, dare il via ad una nuova “rivoluzione”, seguendo le stesse linee guida che hanno caratterizzato, nel 2018, il debutto del provider nel mercato di telefonia mobile.

Il lancio delle prime offerte Iliad per la rete mobile generò un rapido calo dei prezzi medi delle tariffe degli operatori e, contestualmente, una sostanziale crescita dei Giga a disposizione degli utenti. Contestualmente si registrò anche il debutto di nuovi provider virtuali, gestiti direttamente dai principali operatori nazionali, come vere e proprie alternative low cost per la telefonia mobile.

Le prime offerte Internet casa di Iliad sono particolarmente convenienti con prezzi più bassi rispetto ai dati medi rilevati dall’indagine (15,99 euro al mese per i clienti mobile e 23,99 euro al mese senza la convergenza fisso + mobile). L’effetto di queste offerte ed il peso mediatico, sempre maggiore, dell’operatore potrebbe avviare un nuovo trend di calo dei prezzi per il mercato delle offerte in fibra ottica già nella prima metà del 2022.

L’ingresso di Iliad nel settore potrebbe tradursi anche in un incremento della trasparenza e della chiarezza delle offerte anche per quanto riguarda i costi di disdetta che, attualmente, possono rappresentare una significativa “penale” da pagare per interrompere un contratto e passare ad un altro operatore.

Cambiare operatore: i costi da sostenere per la disdetta

Lo studio dell’Osservatorio SOStariffe.it e Tariffe.Segugio.it, dopo aver analizzato i costi medi delle offerte Internet casa di gennaio 2022, si è concentrato anche sui costi effettivi da affrontare per cambiare operatore. Per risparmiare e per migliorare la qualità della propria connessione (passando, ad esempio, alla fibra ottica) è necessario, in molti casi, cambiare provider, scegliendo un’offerta più conveniente.

Per gli utenti, il cambio di operatore può comportare costi aggiuntivi. Come previsto dalla normativa, gli operatori possono addebitare un contributo di disattivazione al cliente che interrompe l’abbonamento, sia in caso di cessazione della linea che in caso di migrazione, ovvero di passaggio ad altro operatore della propria connessione Internet di casa. Tale contributo non può superare l’importo del canone mensile standard dell’abbonamento.

Secondo i dati raccolti dall’indagine, in media, la disdetta dell’abbonamento per migrazione ad altro operatore comporta un costo di 20,28 euro mentre in caso di cessazione della linea è necessario mettere in conto una spesa aggiuntiva di 26,80 euro. Tali importi verranno addebitati nell’ultima fattura emessa dall’operatore con cui si è interrotto l’abbonamento in essere. Per quanto riguarda la durata contrattuale media delle offerte Internet casa (che si rinnovano in automatico ogni volta che raggiungono la scadenza), invece, il dato rilevato è di 24 mesi.

È importante sottolineare un aspetto chiave legato all’opportunità di cambiare operatore. Oltre al costo di disattivazione, infatti, i provider potrebbero addebitare costi extra al cliente che sceglie di disdire l’abbonamento (sia per migrazione ad altro provider che per cessazione della linea). Tali costi sono rappresentati dalle rate residue del contributo di attivazione (quando addebitato in modalità rateale) o del modem Wi-Fi venduto a rate dall’operatore.

Quando il modem Wi-Fi viene messo a disposizione in comodato d’uso gratuito, in molti casi, potrebbe essere richiesta la restituzione del dispositivo. Se il cliente non restituirà l’apparato di connessione entro le tempistiche indicate dal contratto sottoscritto con il provider, a chiusura del contratto verrà addebitato un costo extra che andrà a sommarsi al costo di disattivazione.

L’importo effettivo dei costi aggiuntivi (rate residue dell’attivazione o del modem venduto a rate o ancora penale per mancata restituzione del modem concesso in comodato d’uso gratuito) variano sia in base alle condizioni contrattuali dell’offerta sottoscritta che in base al momento in cui avviene la disdetta. In genere, dopo i 48 mesi dall’attivazione, i costi extra per la disdetta si azzerano mentre il solo contributo di disattivazione resta dovuto.