Fermo

CNA Terr.le Fermo: programmazione europea. Tomassini e Migliore chiedono risorse a istituti professionali e formazione on the job

Programmazione europea 2021-2027: la CNA di Fermo ha chiesto, in occasione di un momento di
ascolto organizzato a Fermo dalla Regione Marche, una particolare attenzione nella predisposizione
dei bandi, come riassume il Presidente Emiliano Tomassini: “Dovranno essere a misura delle
imprese presenti sul territorio, piccole e medie ma soprattutto micro. L’ascolto e il coordinamento
con le associazioni di categoria permettono di evitare spreco di risorse e malcontento. Le risorse
vanno indirizzate alle imprese che più rappresentano il territorio, per assett determinanti come
investimenti innovativi, occupazione, formazione, internazionalizzazione e transizione sia 4.0 che
green”.
Programmazione europea che deve essere al passo con una formazione professionale da collegare
direttamente al mondo del lavoro e quindi all’occupazione. “Alle aziende manca manodopera
specializzata – spiega il Direttore Alessandro Migliore – è imprescindibile collegare le risorse da
investire negli istituti scolastici ad un’analisi socio economica del territorio, soprattutto indirizzata
alle necessità professionali delle imprese”. Per CNA le risorse pubbliche devono essere indirizzate
verso le scuole professionali, con l’aumento, numerico e qualitativo, dei laboratori a disposizione
degli studenti, investendo sulla partecipazione attiva ai programmi di artigiani di settore selezionati
dalle associazioni di categoria.
Il binario è doppio: “Occorre – prosegue Migliore – che le risorse pubbliche si concentrino sulla
formazione che viene fatta in azienda, in particolar modo su quella fatta direttamente
dall’imprenditore. Non c’è miglior modo di svolgere apprendistato che, dopo un giusto periodo
scolastico di orientamento, nell’azienda stessa. Ci vogliono risorse pubbliche da destinare al datore
di lavoro per incentivare questa formazione, oltre ad incentivare la persona che si forma, perché
laddove non arriva l’imprenditore, ovviamente limitato nel retribuire una persona alle prime armi,
deve arrivare l’incentivo pubblico. E’ l’unica via per scongiurare ragionamenti di convenienza tra
lavoro e sussidio pubblico”.
Fermo, 27 dicembre 2021 L’Ufficio Stampa