UN’ISOLA FELICE PER IL FUTURO CENTRO CLINICO NEMO ANCONA

Il progetto “Isole Felici” per i bambini con malattia neuromuscolare dei Centri Clinici NeMO, sostenuto da

Eurizon, presto sarà realtà anche per i piccoli pazienti del territorio marchigiano.

23 novembre 2021 – “Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino…”, è così che inizia una delle favole più belle
che racconta di un’isola dove tutto diventa possibile e nella quale si custodiscono, come un tesoro, i talenti di chi
diventerà grande. E proprio di futuro e di talento si prendono cura le Isole Felici realizzate grazie a Eurizon, società
di asset management del Gruppo Intesa Sanpaolo, che hanno preso vita nelle aree pediatriche dei Centri Clinici
NeMO. Il progetto, iniziato nel corso del 2021 per caratterizzare gli spazi preposti alla presa in carico ed al ricovero dei
bambini con SMA, distrofie muscolari e miotonie, oggi approda nel cantiere di Ancona.
“Anche gli spazi del Centro Clinico NeMO Ancona diventeranno per tutti i nostri piccoli pazienti la casa che li accoglie e
li accompagna. – dichiara Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO. Abbiamo scelto di creare l’Isola
Felice in palestra perché è proprio lì che i bambini dovranno affrontare gli esercizi di mantenimento, sottoporsi alle
ripetute visite periodiche e anche alle complesse prove degli ausili. Per questo faremo in modo che la palestra
rappresenti invece anche un luogo sicuro e giocoso, nel quale riconoscersi e capace di custodire il loro desiderio di
diventare grandi”.
Il bisogno maggiormente espresso dai bambini con una malattia neuromuscolare, infatti, è proprio quello di poter
avere una “normalità di vita” obiettivo scontato per chi invece gode di buona salute. Questa è la ragione per cui nei
Centri NeMO non solo è fondamentale offrire risposte ai bisogni di cura, grazie a personale altamente specializzato e
terapie all'avanguardia, ma anche far sì che l’esperienza ospedaliera sia quanto più possibile positiva e serena. Per
quanto si cerchi di ridurre al minimo la permanenza dei bimbi in reparto, l’avvento dei nuovi trattamenti di cura ne
richiede necessariamente una frequenza sempre più costante. Non solo, per chi convive con queste patologie
complesse e degenerative, sono necessari lunghi e frequenti periodi di ricovero mirati alla continuità di cura e
fondamentali per preservare e potenziare il mantenimento delle abilità residue, dal punto di vista motorio,
respiratorio, nutrizionale e della capacità di comunicazione.
“La collaborazione con i Centri Clinici NeMO – dichiara Federica Calvetti, Responsabile ESG & Strategic
Activism di Eurizon – rientra nel ruolo di investitore attivo e responsabile che Eurizon ricopre da anni. Siamo
orgogliosi di supportare il progetto Isole Felici, il cui intento è quello di abbattere le discriminazioni della malattia
soprattutto nei più giovani. Si tratta di un prezioso approdo per i piccoli pazienti e le loro famiglie, caratterizzato da
accoglienza e multidisciplinarità di competenza, che abbiamo potuto supportare grazie alla devoluzione di parte delle
commissioni di alcune strategie di investimento sostenibili e responsabili.”
Ad Ancona i lavori, iniziati questa estate grazie alla sinergia con Regione Marche, l’A.O.U Ospedali Riuniti e l’Università
politecnica delle Marche, proseguono regolarmente con l’obiettivo di rendere operativo NeMO Ancona entro la
primavera 2022. La ristrutturazione coinvolge ben 880 mq dell’ospedale regionale Torrette per un reparto che sarà
capace di accogliere più di 700 pazienti, tra adulti e bambini. Oltre ai 12 posti letto per il ricovero ordinario, 2 per i
servizi di day hospital e ambulatoriali, sarà proprio nella grande palestra del reparto che verrà creata l’Isola nella
quale i bambini potranno riconoscersi, sentirsi al sicuro e immergersi in mondi fantastici durante le attività di
riabilitazione. Ad Ancona, come in tutti i Centri Clinici NeMO, il reparto è progettato ponendo grande attenzione alla
scelta dei colori e dei materiali, alla definizione degli spazi e alla valorizzazione dei dettagli nella decorazione delle
camere e delle aree comuni, perché questi luoghi non rappresentino solo una struttura preposta alla cura, ma siano
una casa sicura per i bambini e gli adulti che la abitano.
Questo stesso percorso si è realizzato per gli altri spazi presenti in tutta Italia e già entrati nel pieno dell’operatività: il
NeMO Trento dove l’Isola Felice è rappresentata dallo spazio dell’incontro e della lettura nel tempo libero, nei Centri di
Brescia e Roma dove l’Isola Felice è dedicata alla terapia occupazionale, nel Centro NeMO di Napoli in cui l’Isola Felice
è l’area del gioco didattico e interattivo e, infine, nel Centro di Milano dove l’area MAC (Macro Attività Ambulatoriali
Complesse) è l’Isola Felice in cui si eseguono i nuovi trattamenti di cura e quindi il luogo in cui si custodisce il futuro.
Insomma, se lo spazio abitato è per i bimbi il luogo che si anima in funzione delle emozioni, allora le “Isole felici” dei
Centri NeMO diventano gli spazi di cui i bambini si devono impossessare, trasformandoli, per dirla come il grande
architetto Le Corbusier “nella prova che noi esistiamo”.
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Ufficio Stampa
Centro Clinico NeMO | Valentina Tomirotti