“La Tempesta”, il nuovo singolo di Julián Corradini, inaugura l’estate 2021 A vele spiegate viaggia il nuovo videoclip del cantautore italo argentino

Con un’ispirazione che salpa dalle rive del Rio Paraná in America Latina fino ad arrivare nel Mar Adriatico che bagna le dorate coste marchigiane e quelle della vicina sponda croata,  emerge l’ultimo lavoro del cantautore italo-argentino Julián Corradini.

Con una distanza di 4 anni dall’ultimo album “SOS” da ieri è su Youtube e nelle maggiori piattaforme digitali di tutto il mondo il suo nuovo singolo.


Il grintoso brano, che anticipa l’uscita di “Mar Abierto”, 3° album dell’artista “marchigiano-argentino”, ha un videoclip dai toni pirateschi, realizzato dal filmmaker Paolo Bacchi e prodotto da Gilberto Valentini, che dal 10 Giugno sta diventando virale su Youtube e sui canali social.

Scritto in Argentina in tempi non sospetti, e registrato a Roma prima della pandemia, questo brano ha un testo che appare oggi quasi profetico visto il momento storico e sociale che stiamo attraversando.

 “Questo freddo è solo un lungo inferno, che sarà sconfitto da un sole fraterno”

Quello di Juliàn è un invito e un inno alla positività che invita a stringere i denti e ad affrontare a petto e braccia aperte con il dito puntato verso l’orizzonte anche nei momenti più difficili.
Come questo.

Una regola tacita della navigazione dice infatti che quando è in arrivo una tempesta è più pericoloso fare dietrofront e tornare in porto, piuttosto che affrontarla in mare aperto.
Inoltre, per darsi forza e superarla insieme, spesso i marinai cantano tutti insieme. Immagine fortemente evocativa che è stata ripresa da Julián Corradini che, nel suo ritornello, a pieni polmoni indica alla sua ciurma da lontano: “Se arriva la tempesta, io riderò di più, io mi vivrò di più la vita che mi resta!”

L’album “Mar Abierto” in uscita nei prossimi mesi, porta con sé già diverse sorprese tra le sue canzoni. “Titolo non casuale – dichiara il cantautore italo argentino – il Mare aperto vuole essere un antidoto a un momento storico di chiusura mentale e sociale. Quando tutto intorno a te chiude, un mare si apre. In quel preciso momento, dal bisogno nasce l’ingegno e dal limite la possibilità: le mura diventano vele, il tetto diventa cielo, il pavimento diventa mare e scivoli via tra le onde verso nuovi orizzonti, alla ricerca del vento e di tutto ciò di cui hai sempre avuto bisogno. 

Julián Corradini, in arte “Julico”, già fondatore dei Turkish Café e de La Terapia Latina, ha dovuto allontanarsi dai palchi  –  condivisi fra l’altro al fianco di artisti come Niccolò Fabi, Vinicio Capossela, Vecchioni, Bandabardò, Marlene Kuntz, Los Violadores, Rachele Bastreghi, Pilsen, Marta sui Tubi, Ginevra di Marco, Piero Pelù, Ex-Otago – e non vede l’ora di inaugurare la stagione estiva suonando live per il suo pubblico intercontinentale.
Nel frattempo il suo video è visibile su Youtube e il singolo nelle maggiori piattaforme.

YOUTUBE https://youtu.be/ZIsVd7c137o

SPOTIFY: https://spoti.fi/3pIJAgY

BIO
Julián Corradini “Julico” viene da una famiglia di musicisti. Nato a Mar del Plata (Argentina), ha accompagnato la sua famiglia nell’emigrazione verso l’Italia, arrivando nelle Marche, dove è cresciuto. È autore, compositore, chitarrista e traduttore; scrive e suona in Europa e in Sudamerica. I suoi brani sono per questo un viaggio di andata e ritorno nella tradizione musicale sudamericana, mescolando i ritmi latini alla canzone europea e attraversando un ponte di “buena onda” immaginario sopra l’Oceano, dove si respira un’atmosfera da festa di strada, allegra, intensa e colorata.
Ha pubblicato 4 album, due dei quali come “Julico” e due con i “Turkish Café”, ricevendo premi in molti concorsi e partecipando in molti festival in giro sia per l’Italia (tra gli altri Sanremo Giovani, Castrocaro, Musicultura) che per l’Europa e il Sudamerica.
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