Tempi duri per le giunte ibride

Siamo alla resa dei conti nelle giunte ibride, con sindaco di sinistra o centro sinistra e liste civiche in maggioranza di centro destra. A Porto San Giorgio dopo gli scossoni dell’anno passato dove l’assessore Vesprini aveva fatto un endorsement per Acquaroli, la scorsa settimana ha dato le dimissioni. Meglio tardi che mai!

Correrà si dice come sindaco con una coalizione “larga” di centro destra. La vittoria non è scontata. Intanto Loira corre ai ripari e nomina al volo assessore De Luna, una scelta che comunque non rafforza più di tanto una amministrazione largamente deficitaria, con assenza di idee, una giunta non all’altezza dei compiti, neppure nella più elementare ordinaria amministrazione. intanto Porto San Giorgio langue!

Fermo non ride!

Calcinaro potrebbe essere alle sue ultime “battute”. La fine dell’estate potrebbe segnare uno stop all’esperienza del sindaco di sinistra appoggiato dalle destre. Queste, in una sorta di euforia elettorale, con la sponda del risultato alle regionali potrebbero cogliere al volo alcuni dei segnali di criticità e alcune problematiche irrisolte del programma elettorale per fermare il tram e tentare la carta di nuove elezioni.

Non sono estranei alcuni equilibri ed intese per la collocazione di personaggi i quali avrebbero un riconoscimento dal rendere agevole l’operazione anche a costo di dover inghiottire l’amaro calice. Ma così è la politica, per chi vuol farla, magari a scapito della coerenza.

I giochi sono aperti! A rimetterci come sempre la città, ma di questa è rimasto oramai ben poco e la ricostruzione è ben più ardua e impegnativa di quanto si possa pensare, vista l’assenza di candidati all’altezza.

ARES