“Salute, diritto individuale o collettivo”, la Uil chiama gli esperti a parlare di campagna vaccinale

Infermieri e medici, i cosiddetti “eroi del Covid” in prima linea per assistere i malati e prevenire i contagi. La categoria che più di tutte ha pagato la pandemia in termini di malattie e decessi con oltre il 45% dei contagi sul posto di lavoro, secondo i dati dell’Inail, si interroga sul suo futuro alla luce della campagna vaccinale in corso. Una tutela per i lavoratori, l’avvio del percorso di salvaguardia di tutta la popolazione, ma che fin da subito ha fatto sorgere quesiti legati al rapporto tra diritto alla salute collettivo e individuale. Vaccino sì, vaccino no. Come coniugare la necessità di sollecitare un’adesione massiccia alla campagna vaccinale da parte dei lavoratori del settore sanitario, con il diritto a non essere discriminati in conseguenza a un’eventuale impossibilità per motivi di salute personale? Una domanda alla quale cercheranno di rispondere i partecipanti alla tavola rotonda organizzata da Uil Marche e Uil Fpl Marche che si terrà

venerdì 5 marzo
ore 16
sulla piattaforma Zoom
e in diretta Facebook sulle pagine 
di Uil Marche e Uil Fpl Marche

e alla quale prenderanno parte la segretaria generale Uil Marche, Claudia Mazzucchelli, l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, Raffaella Niro, docente di Istituzioni di diritto pubblico all’Università di Macerata, i segretari Uil Fpl Marche, Marcello Evangelista e Beltrani insieme all’avvocato Edoardo Marabini ed Emilio Giorgetti, medico anestesista dell’ospedale di Civitanova Marche. Le conclusioni sono state affidate a Michelangelo Librandi, segretario generale Uil Fpl nazionale.