Ripartite le risorse per i Centri per l’impiego
Con la ripartizione delle risorse previste dalla legge di Bilancio è stato fatto un
passo determinante per dare un assetto definitivo e stabile a questi servizi.
Ora si vada rapidamente fino in fondo e si ponga fine alla lunga fase di incertezza che ha
riguardato i servizi all'impiego. È arrivato anche per la nostra Regione il momento di
accelerare e di procedere al più presto al trasferimento del personale, alla stabilizzazione
dei precari e al rilancio dei servizi.
I Centri per l’Impiego marchigiani operano attraverso 13 sedi principali e 20 sedi
decentrate con una forza lavoro che complessivamente ammonta a n. 324 operatori,
inclusi 13 responsabili.
Centro per l’Impiego Operatori
CPI ASCOLI PICENO 33
CPI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 18
CPI FERMO 25
CPI MACERATA 24
CPI CIVITANOVA MARCHE 21
CPI TOLENTINO 24
CPI ANCONA 34
CPI JESI 30
CPI SENIGALLIA 26
CPI FABRIANO 19
CPI PESARO 26
CPI FANO 25
CPI URBINO 19
TOTALE 324
Sulla base delle intese approvate in sede di Conferenza Stato-Regioni, il personale dei
Centri per l’Impiego a tempo indeterminato viene trasferito alle dipendenze delle Regioni
con corrispondente ampliamento della pianta organica e, conseguentemente, vengono
aumentati dal 2018 i trasferimenti.
Contemporaneamente la Regione subentra ai contratti di lavoro a tempo determinato e di
collaborazione in essere che vengono comunque prorogati al 31 dicembre 2018.
Per la gestione dei servizi all’impiego, la Regione Marche potrà quindi applicare, in
deroga al regime di assunzioni vigente, le procedure di stabilizzazione previste dal
recente decreto Madia (art. 20 del d.lgs. 75/2017) ed i contratti sono prorogati fino al
termine della procedura di stabilizzazione.
La condizione di incertezza e di indeterminatezza nella quale si erano venuti a trovare i
Centri per l’Impiego a seguito del processo di riordino delle funzioni delle Province (Legge
Delrio) che aveva portato anche nelle Marche CGIL CISL UIL a promuovere diverse
iniziative di mobilitazione e di sensibilizzazione, trova oggi una positiva risposta nella legge
di bilancio 2018.
Le risorse per il personale ( 235 milioni di euro, quali fondi destinati ai contratti a tempo
indeterminato, più 16 milioni quali fondi destinati ai contratti a tempo determinato ) sono a
carico dello Stato ed attribuite alle Regioni alle quali competono però tutti gli oneri legati al
funzionamento dei centri per l'impiego.
Alla Regione Marche sono assegnate risorse per 14.003.568 euro per i contratti a tempo
indeterminato e 373.178 euro per i contratti a tempo indeterminato.
Dovrà ora proseguire il confronto con la Regione Marche per dare piena attuazione
all’intesa sottoscritta in sede locale il 3 luglio 2017 con CGIL CISL UIL che ha per oggetto
il programma di interventi finalizzati alla riorganizzazione ed al rafforzamento dei Centri
per l’Impiego nella nostra Regione