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Giro di vite sul marketing telefonico: tutte le chiamate saranno riconoscibili

Il Parlamento prova a mettere fine alle chiamate selvagge degli operatori commerciali. Diventa obbligatorio rendere riconoscibili i numeri dei call center e allo stesso tempo si potranno iscrivere al cosiddetto Registro pubblico delle opposizioni anche i numeri di cellulare. Il provvedimento contro le telefonate commerciali aggressive diventa legge. Il testo, già approvato da Montecitorio, ieri ha ricevuto il via libera definitivo della commissione Trasporti del Senato. Grande soddisfazione è stata espressa dal senatore del Pd, Raffaele Ranucci, relatore al disegno di legge: «Finalmente – ha detto – si mette fine allo stalking telefonico da parte dei call center, a garanzia dei cittadini e anche degli operatori che fanno telemarketing in modo serio. È un successo del Pd». Nel dettaglio, la nuova legge introduce un doppio prefisso antiscocciatori.

PREFISSI
Saranno infatti due i prefissi obbligatori per i call center, uno che contraddistinguerà le chiamate commerciali e un altro per le indagini statistiche. Sarà l’Authority per le comunicazioni a decidere i nuovi prefissi entro il mese di marzo 2018. È stato introdotto, poi, il numero richiamante: fino ad oggi, se si trovavano chiamate perse sul telefono mobile da parte di un call center o altri operatori non era possibile richiamare, ora invece sì. Con il rischio però che al consumatore verrà addebito il costo della telefonata. Come detto, c’è anche un’altra novità importante nel testo approvato ieri a Palazzo Madama: per chi non vuole ricevere più chiamate pubblicitarie, o non essere disturbati per ricerche di mercato o vendite dirette, c’è la possibilità di iscrivere al Registro delle opposizioni anche i numeri di telefonia mobile (finora erano ammessi solo i numeri fissi presenti nell’elenco telefonico). Insomma, una volta che compare il numero in questo elenco l’utente sarà blindato da ogni telefonata pubblicitaria e commerciale. Una volta che il proprio numero di telefono entrerà nel registro saranno di fatto revocati tutti i consensi espressi in precedenza tranne quelli deliberati da non più di un mese. Ma con una dichiarazioni di potrà interrompere anche quest’ultimi.Per rispettare i nuovi obblighi, a tutti gli operatori è stato importo l’obbligo di consultare mensilmente il registro per vedere quali numeri non possono più contattare. Secondo il Garante della Privacy, Antonello Soro, la legge «rappresenta un miglioramento di rilievo nella disciplina del telemarketing, rispetto alla quale il Garante ha più volte segnalato l’esigenza di riforma».

Ma il Garante sottolinea anche come «l’effettività di queste garanzie dipenderà però, in buona misura, dalla promozione, nei cittadini, della consapevolezza di potersi avvalere di tale strumento e dall’efficienza nella gestione del Registro».