Il mio stipendio? Alla città, alle piccole opere di manutenzione
Alessandra Petracci Sindaco: una candidatura diversa, lontana
dalla politica e realmente vicina ai cittadini
Uno dei più grandi problemi nell’amministrare un comune è quello di non poter far fronte a
emergenze o piccoli lavori di manutenzione in maniera celere perché è necessario
attendere l’approvazione della relativa delibera.
Ho così deciso di devolvere totalmente il mio stipendio a questo tipo di operazioni, in
modo da poter affrontare in maniera rapida ed efficace tutte le richieste di intervento
che mi vengono di volta in volta sottoposte (è già attivo il numero di cellulare 342 54
12345 a cui inviare segnalazioni tramite SMS o Whatsapp).
L’onestà al primo posto: il Codice Etico.
Per me il rigore morale, in Politica come nella vita, è tutto: ogni persona che si candida
all’interno delle mie liste dovrà firmare un Codice Etico che attesti, fra le altre cose:
– l’eventuale presenza di pendenze di tipo penale;
– la rinuncia ad assumere ruoli che possano in qualche modo favorire la sua situazione
patrimoniale (conflitto di interessi).
Basta con la vecchia politica, finalmente con noi #sicambia
Quello che potrebbe sembrare uno slogan già sentito è per noi una questione centrale:
Porto San Giorgio è stata governata per decenni sempre dagli stessi personaggi, dalle
stesse formazioni politiche.
Le mie liste, invece, presentano alla città persone giovani, oneste ed esperte che
sono sempre state lontane dalla politica dei partiti, ma che vogliono risolvere i problemi
della città, una volta per tutte e con progetti di ampio respiro.
Ed è anche per questo che non faremo alcun apparentamento, né ora né mai, con
nessun partito politico o coalizione.
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Per ulteriori informazioni o approfondimenti sulla mia Candidatura,
contattami via SMS o su WhatsApp al numero 342 54 12345!
Alessandra Petracci:
la mia vita a Porto San Giorgio, tra famiglia, azienda e passioni
Mi chiamo Alessandra Petracci, sono nata nel 1960 a Porto San Giorgio e qui ho sempre vissuto.
Provengo da una famiglia storica della città, ho tre figli (fra i 19 e i 33 anni) e un nipotino di un
anno e mezzo.
Di lavoro faccio l’imprenditrice. Da oltre 35 anni gestisco la Pegas, azienda che si occupa di vendita
e distribuzione di gas in tutta la regione, fondata nel 1956 da mio padre Ferruccio e seguita da me al
momento della sua morte.
Prendere in mano le redini dell’azienda di famiglia, per me, non fu affatto facile: mi trovavo infatti
a ereditare un’impresa a forte impronta maschile di cui conoscevo poco o nulla, ma grazie alla
determinazione prettamente femminile che da sempre mi contraddistingue sono riuscita in tutti
questi anni a portare la Pegas a diventare una delle realtà industriali più importanti del territorio,
con i bilanci sempre in attivo e una squadra di 22 dipendenti.
Da giovane sono stata Scout per 20 anni, esperienza grazie alla quale ho imparato il valore
dell’organizzazione nella gestione di un gruppo, ma anche quello del rispetto per l’ambiente e del
servizio al prossimo: sono stata infatti volontaria durante la ricostruzione post terremoto in Friuli
(1976) e in Irpinia (1980) nonché sempre attiva nel sociale, sia dentro che fuori dall’ambiente scout.
La mia vita di oggi la divido fra lavoro, famiglia e sociale, ma non dimentico mai di ritagliare del
tempo per hobby e passioni. Libri, fotografia e giardinaggio costituiscono infatti per me attività a
cui non riesco a rinunciare, come non riesco a rinunciare alla passione per la Politica con la “p”
maiuscola, intesa come cura del bene pubblico e non del bene di qualche partito o politicante.
Una visione della Politica che deriva dalle mie esperienze personali, dalle piccole e grandi difficoltà
che ogni giorno affronto nella gestione della mia azienda e dal dialogo costante con i miei figli: una
Politica per le generazioni di oggi, ma soprattutto per le generazioni di domani.