Grano 3,81 $ per bushel
Produttori agricoli sull’orlo di una crisi di nervi? Piuttosto sul piede di guerra e a rischio povertà. I prezzi dei prodotti agricoli sono in caduta libera, le importazioni dai mercati del medio oriente, america latina ed asia si fanno sempre più consistenti ed aggressive nei prezzi, mentre le nostre produzioni incontrano dazi, sanzioni e burocrazia comunitaria a non finire. L’ultimo colpo alle campagne di casa nostra l’ha dato il prezzo del grano in discesa costante dalla campagna del 2015, ma il livello di prezzo mai era sceso così in basso dal 2006. In questi giorni il prezzo del grano calcolato in dollari per bushel è stato fissato a 3,81$. I ribassi sono la causa contribuisce l’aumento dell’offerta mondiale molto sostenuta in questo periodo in forza delle condizioni climatiche favorevoli, l’attività dei grandi trader internazionali in grado di condizionare con le loro transazioni il prezzo del prodotto. A soffrire, privi di una seppur minima remunerazione sono i nostri produttori, con il rischio che anche questa coltura alla fine venga abbandonata per assoluta assenza di ricavi, come è successo per altre coltivazioni a vantaggio dei nostri concorrenti continentali e non solo.
ARES