1,5 miliardi, 930.000 iscritti, solo 30.000 tirocini
Da tempo andiamo affermando con sempre maggiore convinzione l’estrema inettitudine di questo esecutivo ed in particolare gli approcci semplicistici e inadeguati di alcuni suoi ministri. Uno, in particolare, si distingue per l’incapacità atavica a produrre un qualcosa di serio e concreto nel campo del lavoro. Nella lotta alla disoccupazione. Un ministro non solo incapace, ma anche dannoso, protagonista di uno spreco di danaro pubblico senza precedenti. Ebbene si! Seguite questi pochi numeri e ve ne renderete presto conto. Nel 2014, mese di maggio viene varato il progetto Garanzia Giovani, 1,5 miliardi di dotazione da parte del nostro Governo, più altri fondi a carico dell’Europa. Da subito si ha la consapevolezza dell’inefficacia della gestione del progetto da parte dei protagonisti, Ministero del Lavoro, Regioni, Provincie, Centri per l’impiego, i siti sono stati largamente inefficaci e privi del necessario riscontro con le attività produttive. I giovani in massa hanno riposto speranze nel progetto e in 934.000 si sono iscritti a Garanzia Giovani, ma solo 30 mila sono state le occasioni per fare un tirocinio. Senza parlare della qualità dei tirocini, della quantità dei fondi spesi, del loro effettivo utilizzo, degli errori grossolani nelle profilazioni, che hanno prodotto il più grande fallimento della storia politica del nostro Paese nel settore dell’occupazione. Incurante di ciò il Ministro con le sue facezie continua imperterrito a dare numeri a vanvera, mentre il tema della disoccupazione, in particolare quella giovanile, di quanti hanno tra i 18 ei 29 anni si fa sempre più drammatica. Forse in un impeto di orgoglio e di amor proprio il Ministro potrebbe riflettere sul suo ruolo, sulle cose improbabili che dichiara e valutare con grande attenzione l’ipotesi di scrivere una dignitosa lettera di dimissioni, tanto nessuno lo rimpiangerebbe.
ARES