Centro storico, segnali incoraggianti, ma molto resta da fare
Fermo: C’è un’aria diversa in centro storico a Fermo. L’amministrazione Calcinaro ha voluto e saputo accorciare le distanze con città, i cittadini i piccoli imprenditori, i giovani. C’è la concreta speranza di rivedere alcune attività in centro e questo è un segnale senza dubbio positivo, ma……. le attività vivono di clientela, di flussi, di vivacità culturale, di presenze. Da questo versante non ci siamo! Siamo ancora all’anno zero, anche se un piccolo segnale di presa di coscienza da parte dell’amministrazione è stato acquisito ed è quello che senza eventi, opportunità, spalmate lungo tutto l’arco dell’anno per il centro storico non ci sono chance. Lo dimostrano in misura rilevante le iniziative varate in dicembre, l’utilizzo del teatro da parte della Nannini, sono state opportunità importanti ed hanno consentito alle attività del centro di impattare con nuovi clienti e godere finalmente di una rinnovata attenzione per il centro storico. Ora si concretizza la riapertura dello storico caffè Belli, un’altra icona fermana, bene, anzi benissimo, se non fosse che ancora una volta ci viene da chiederci quali e quanti saranno gli avventori dello storico locale. Se passeggiando per la piazza o il corso in questi giorni, pure non privi di occasioni importanti per farvi una capatina, si incontrano sparuti gruppetti di cittadini, scarsi visitatori e ancor meno presenze di residenti del centro, il lodevole impegno dell’ottimo chef Cognigni su quale clientela potrà contare? Serve un’azione efficace nei confronti del territorio, attività vera di semina, marketing territoriale per riaffermare il ruolo attrattivo di Fermo, eventi mirati e ben calendarizzati in grado di far rinascere l’interesse verso la città ed il suo centro storico. Senza questo e tanto altro utile a rilanciare presenze turistiche, flussi di visitatori e investimenti importanti in infrastrutture, accoglienza e migliorare l’offerta complessiva dell’ospitalità, non possiamo andare lontano, la concorrenza è forte e risalire la china non è un lavoro da poco.
r.an.