Forza Italia: Celani risponde a Natali
ora basta. Per la nostra antica amicizia finora ho evitato di
ribattere alle tue dichiarazioni, anche pesanti, che andavi
“postando” sul mio operato.
Mi dicevo che faceva parte della campagna elettorale. Certo era una
campagna elettorale strana, dove tu anziché decantare la bontà
della tua linea politica, ti accanivi contro qualcuno. Non esponente
di una politica costruttiva basata sulle idee, ma di una politica
distruttiva contro qualcuno. E quel qualcuno ero io.
Eppure sono stato il tuo sindaco. Avevamo lavorato insieme in
giunta comunale e in più di una occasione ti avevo difeso da
attacchi anche duri.
Certo la riconoscenza può non essere un valore in politica, e non la
attendevo, ma questi attacchi che nulla hanno di politica proprio no.
Scopro un Giulio Natali completamente diverso da come l’avevo
conosciuto. Di quella onestà intellettuale che ti attribuivo di cui non
vi è più traccia. Solo un forsennato urlare in toni dispregiativi della
mia persona e del mio operato politico.
Ebbene sono sempre più convinto che la lotta politica vada fatta
non contro le persone ma sulle idee e per la gente. La politica deve
parlare di progetti e programmi per il territorio e non inveire contro
questo o quell’altro solo perché le strade politiche si sono divise.
In questa campagna elettorale in tutti gli incontri che ho avuto ho
sempre cercato di esporre le mie idee. Le idee, i programmi. Ma
non ho mai, ripeto, mai, attaccato nessun avversario sul piano
personale.
Potrei chiedermi perché lo fai. Personalmente non riesco a trovarne
motivo. Politicamente nemmeno. Mi si accusa di essere una sorta di
vassallo della sinistra avendo rinnegato i miei valori con l’appoggio
a Spacca. Ricordo invece che nel 1995 l’operato politico di “Giulio
Natali” fu quello di consegnare la città di Ascoli alla sinistra,
contribuendo in maniera significativa alla sconfitta di Nazzareno
Cappelli.
Oggi il cittadino elettore deve sapere che sostengo una coalizione
schierata contro la sinistra mentre la coalizione di cui tu Giulio sei
uomo di spicco risulta essere la prima, vera, alleata del PD.
Una campagna elettorale basata sulla demonizzazione di
rappresentanti del centrodestra operata da rappresentanti del
centrodestra non serve a dimostrare chi è più bello o più bravo in
questo schieramento ma serve solo ed esclusivamente ad
accrescere la forza politica del centrosinistra per una semplice
proprietà transitiva. Non credere caro Giulio che togliendo voti a me
e quindi a Forza Italia, il tuo partito e la tua coalizione riusciranno a
sconfiggere Ceriscioli. E da politico di lungo corso dovresti saperlo.
Forse perché sicuro di questo tuo retaggio hai pensato di dovermi
insegnare come si fa politica. Non ne sentivo e non ne sento il
bisogno. Ho fatto la mia brava gavetta. Passo dopo passo e non
credo, da tempo, a chi è rimasto legato alla vetero politica. Alla
politica degli steccati, alla politica delle rigide contrapposizioni
ideologiche.
Per questo sono stato e sono un convinto sostenitore di una politica
trasparente, anzi, assolutamente trasparente, con accordi sui
programmi e mai sulle persone. Non ho scheletri nell’armadio. La
mia vita , il mio operato politico, stanno lì a dimostralo e sfido
chiunque ad asserire e provare il contrario.
Certo se scorro le cronache della tua campagna elettorale caro
Giulio Natali, scopro che ovunque sei andato non hai mai portato un
contributo di idee, di programmi, di progetti, per il nostro territorio
ma hai sempre portato avanti discorsi politici contro qualcuno.
La politica però non si fa contro qualcuno. Non si fa contro gli
uomini e le donne che pongono il loro spirito di servizio, le loro
idee, i loro sogni, i loro programmi, per la crescita del territorio. La
politica è confronto di idee.
Idee che non trovo nei tuoi attacchi personali. Trovo astio, rancore.
Forse perché ti ho difeso troppo negli anni passati? Forse è stato
quello il mio errore: averti difeso troppo.
Lunedì, a bocce ferme, tireremo le somme di queste settimane.
Certo, Giulio Natali ti ritroverai con un amico in meno.
Può darsi che te ne farai una ragione o darai una scrollata di spalle.
Per me, che credo nel valore dell’amicizia, sarebbe una sconfitta sul
piano personale. Comunque contento tu……………..
Piero Celani