Whirlpool, Prysmian, Acciaierie Terni, prenditori di denaro pubblico
Whirlpool, Prysmian, Acciaierie Terni, il Ministero dello Sviluppo Economico sottoscrive accordi per la ristrutturazione aziendale, si fa garante del buon fine dei piani industriali, ma poi? Le azienda incassano i denari degli incentivi, per i quali lo Stato e le comunità tutte si svenano, pur di salvaguardare l’occupazione e le aziende dopo pochi mesi denunciano lo stato di crisi e attivano la cassa integrazione quando non proprio i licenziamenti. L’ultimo “scandalo” è quello della vendita della Indesit alla Whirlpool, passata dalla famiglia Merloni, sponsor politico del Presidente Spacca agli americani. Non sono passati che pochi mesi dall’acquisizione che il management ha messo in evidenza un piano feroce di tagli al personale e di razionalizzazioni che in prima istanza prevedeva qualcosa come 3.500 esuberi, chiusura di stabilimenti e accorpamento di alcune funzioni in stabilimenti della Whirlpoll stessa. Sarebbe ora che il premier facesse per una volta la voce grossa anche con questi pseudo imprenditori, o prenditori del denaro pubblico, cioè nostro. Purtroppo Renzi, Padoan, la Guidi fanno la faccia feroce solo con i lavoratori e i pensionati! Finchè dura!
ARES