Bankitalia abbassa le stime di crescita

00bdiSemaforo giallo per l’economia secondo il bollettino economico di gennaio firmato da Bankitalia.

Al centro del tavolo le proiezioni che prefigurano per l’economia italiana una crescita «modesta» quest’anno, più sostenuta il prossimo: nello scenario centrale risulterebbe secondo il bollettino «attorno allo 0,4 e all’1,2 per cento, rispettivamente». «Un andamento più favorevole dell’attività – dice ancora Bankitalia – si avrebbe se il prezzo del petrolio si mantenesse sui valori registrati negli ultimi giorni».

Rischi. Ci sono i rischi per l’attività economica che «possono derivare dal riacutizzarsi di tensioni sui mercati finanziari internazionali, per il peggioramento della situazione politica in Grecia e della crisi in Russia, nonchè per l’indebolimento della congiuntura nelle economie emergenti». E c’è la questione dell’occupazione con una ripresa considerata ancora troppo fragile.

Consumi. «I consumi acquisirebbero gradualmente vigore – spiega bankitalia – per effetto della ripresa del reddito disponibile in parte connessa con le misure inserite nella legge di stabilità per sostenere i redditi medio-bassi. Il tasso di risparmio delle famiglie, salito nel 2014 al 10 per cento (dal 9,1 nel 2013), arriverebbe nel biennio 2015-16 al 10,5, mantenendosi tuttavia su valori ancora inferiori a quelli osservati prima della crisi finanziaria»

Occupazione. L’occupazione in Italia «è cresciuta nel terzo trimestre, ma i dati preliminari di ottobre e novembre segnalano una ripresa dell’occupazione fragile», si legge nel Bollettino economico di Bankitalia. Nei mesi estivi del 2014, si sottolinea, «il numero di occupati è aumentato, seppur lievemente; dopo tre trimestri di sostanziale stagnazione il monte ore lavorate è tornato a crescere sia nell’industria in senso stretto sia nei servizi privati.

Ciò nonostante il tasso di disoccupazione è salito, spinto dall’incremento del tasso di attività». La ripresa dell’occupazione rimane tuttavia fragile: le aspettative delle imprese circa l’evoluzione della domanda di lavoro nei primi mesi del 2015 continuano a essere negative.

Crescita globale. «L’attività economica ha accelerato nettamente negli Stati Uniti, crescendo oltre le attese, continuano gli analisti. Le prospettive a breve e a medio termine per l’economia mondiale restano tuttavia incerte, per la persistente debolezza nell’area dell’euro e in Giappone, per il prolungarsi del rallentamento in Cina e per la brusca frenata in Russia», spiega Bankitalia. «La forte caduta del prezzo del petrolio, determinata sia dall’ampliamento dell’offerta sia dalla debolezza della domanda, può contribuire a sostenere la crescita, ma non è priva di rischi per la stabilità finanziaria dei paesi esportatori», conclude il bollettino.