RINASCE IL MUSEO PIERSANTI, DOMANI L’INAUGURAZIONE DEL PIAN TERRENO

By on July 12, 2017

museopiersantiTorna a vivere dopo il sisma uno dei luoghi simbolo della cultura, punto di riferimento per

Matelica e per le Marche. Domani, giovedì 13 luglio, alle ore 19, verrà inaugurato il

restaurato pian terreno del Museo Piersanti, che torna fruibile al pubblico a meno di 9 mesi

dal terremoto.

“Sarà un momento di festa per tutta la città – sottolinea il sindaco di Matelica, Alessandro

Delpriori – il Museo Piersanti era un luogo vivissimo, aperto non solo alle visite ma a tanti

eventi, e riappropriarci pian piano di questi spazi è fondamentale per ripartire. Il sogno di

aprire in tempi brevi si realizza, anche se solo in parte, grazie al grande impegno del

personale del Museo e dell’amministrazione comunale e al sostegno dei privati. Al giardino

e alla corte, che hanno già cominciato ad ospitare gli eventi estivi, si aggiungono ora

cinque sale espositive, con una selezione relativamente piccola ma fortemente significativa

dell’intera collezione”.

Si potrà così tornare ad ammirare alcune delle straordinarie opere conservate al Piersanti.

Saranno esposti gli arredi più interessanti, nature morte e paesaggi, tra cui i due bellissimi

Salvator Rosa e le due allegorie delle Stagioni del Pensionante del Saraceni. Tra i pezzi

più importanti, anche il Trittico del Cardinal Brancaccio, testimonianza rarissima della

cultura tardogotica romana.

Palazzo Piersanti, di tre piani per oltre 2500 mq di esposizione, è stato chiuso al pubblico

all’indomani del sisma dell’ottobre 2016; è stato pesantemente colpito il piano nobile, ma i

lavori fatti dopo il sisma del 1997 hanno permesso al piano terra e al secondo piano di

rimanere agibili. Il pian terreno torna ora fruibile al pubblico dopo un intervento di restauro

che ha riguardato cinque sale, il cortile, l’androne e il giardino e che è stato reso possibile

dalla generosità di un mecenate come Franco Moschini, imprenditore illuminato da sempre

vicino al mondo della cultura, e dal contributo di numerosi sponsor: Moretti Fine Arts,

Grimaldi Costruzioni, Altomani & Sons, GoBid.

La corte avrà inoltre una veste speciale, con l’installazione di tanti ombrelli colorati che

hanno già abbellito via Mazzini a Ferrara e che sono stati donati a Matelica dal Comune

estense.

All’inaugurazione seguirà un aperitivo a cura del Comitato Produttori del Verdicchio di

Matelica. La serata proseguirà nella corte dove alle 21.15 si aprirà la rassegna di incontri

musicali “Conosciamo l’autore”, con le note di Beethoven interpretate dal “Quartetto

Adorno”.

Ulteriori informazioni

Subito dopo il 26 ottobre 2016, il giovane staff del Museo Piersanti, composto dalla storica

dell’arte Giulia Spina, la restauratrice Angela Allegrini e l’architetta Valentina Pallotti, ha

lavorato in maniera volontaria al disallestimento di tutta la collezione e al riscontro del

catalogo per mettere in sicurezza tutta la straordinaria collezione del Museo: oltre 1600

oggetti che comprendono dipinti e sculture dal XII al XVIII secolo, mobili, arazzi, tappeti

antichi, disegni, stampe, vestiti, argenti, ceramiche e moltissimi altri pezzi. Un lavoro

straordinariamente difficile, anche perché compiuto in momenti in cui la terra continuava a

tremare.

Nelle recuperate sale del pian terreno, saranno esposti gli arredi più interessanti, nature

morte e paesaggi tra cui i due bellissimi Salvator Rosa e le due allegorie delle Stagioni del

Pensionante del Saraceni. Accanto a questi ci sarà il Trittico del Cardinal Brancaccio,

pezzo di straordinaria importanza perché testimonianza rarissima della cultura tardogotica

romana dopo il passaggio di Gentile da Fabriano alla metà degli anni venti del

Quattrocento. La sala è come dominata dal ritratto di Venanzio Filippo Piersanti, padrone di

casa e fine collezionista, che gli studi recenti restituiscono come uno degli animatori più

attivi della vita culturale a Roma all’inizio del Settecento.

In altre due sale ci sarà una selezione della strepitosa collezione degli argenti e una parte

della Wunderkammer, la sala delle meraviglie del palazzo, che custodisce oggetti curiosi e

quasi impossibili, come buccheri barocchi messicani, rarissimi e preziosissimi emplumadas

(dipinti fatti con le piume di pappagallo), un cesto scolpito in un nocciolo di ciliegia e molti

altri oggetti, oltre ad una piccola serie di dipinti della collezione privata di Mons. Piersanti

con, tra gli altri, Francesco Trevisani e Andrea Pasqualino De Marinis.

Accanto alla biglietteria è stata aperta una sala destinata alle mostre temporanee in cui, in

attesa della prossima apertura del Deposito Attrezzato dei Beni Culturali (Matelica Museo

Aperto) saranno esposti alcune delle opere della Pinacoteca del Palazzo tra cui il

Crocifisso ligneo di Sant’Eutizio (il più antico tra le sculture monumentali delle Marche) del

XII secolo, tavole di Lorenzo d’Alessandro, Antonio da Fabriano e soprattutto il piccolo

capolavoro giovanile di Giovanni Bellini riunito alla Madonna di Costantinopoli del fratello

Gentile.

Si sta già provvedendo alla programmazione di piccole attività espositive per questa sala

come la presentazione di due importanti restauri, una tela dell’ambito di Francesco Mancini

e la stupenda Sacra Famiglia di Sebastiano Conca che ora è ospite a Verona al Museo di

Castelvecchio. Subito dopo sarà la volta di una piccola mostra su Raffaele Fidanza, pittore

matelicese vissuto nel XIX secolo.

L’ultima sala accoglie una delle carrozze della famiglia, in particolare il calesse con cui

Faustina Piersanti nel 1792 andò a sposarsi indossando lo stupefacente abito da cerimonia

che fa bella mostra di sé lì accanto.

Il cortile e il giardino saranno aperti tutta l’estate per una fitta serie di appuntamenti, in

attesa di poter ripristinare il passaggio al secondo piano e alla cucina storica per poi

provvedere al restauro completo del palazzo e al riordino del Museo, uno dei più importanti

di tutto il Centro Italia.

Per informazioni:

Moretti Comunicazione

Isabella Tombolini

tel. 071.2320927 – 366 2818465

isabella.tombolini@alceomoretti.it

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