Scrigni di natura nell’Adriatico
Lunedì, 20 Aprile 2009di Marco Affronte
Aree Protette adriatiche (I)
Lungo la costa italiana che si affaccia sull’Adriatico si alternano ambienti differenti, habitat più o meno estesi, che mostrano singolarità interessanti e che, prese nell’insieme, fanno la ricchezza, o meglio una delle ricchezze, del nostro mare.
Alcuni di questi ambienti sono stati, col tempo, racchiusi in zone di tutela. Aree naturali protette che rappresentano scrigni per la conservazione della natura e di peculiarità ambientali.
Realtà con forme di tutela differenti: aree marine protette, riserve naturali, zone di tutela biologica…
Durante l’estate scorsa, queste realtà si sono incontrate attorno a un tavolo e hanno gettato le basi per la creazione di un network delle aree marine protette dell’Adriatico, firmando un documento ora conosciuto come “Carta di Cerrano”, cioè il documento per la “Costituzione, gli obiettivi e gli interventi del Network delle Aree Protette costiere e marine del mar Adriatico”. In una parola: AdriaPAN.
AdriaPAN è dunque una rete di centri che hanno come denominatore comune il mare, cioè sono aree marine o costiere. Nella sua prima costituzione questa rete comprende già un buon numero di “nodi”, anche se molti altri mancano ancora all’appello. Inoltre, l’invito ad aderire è stato inoltrato anche ai numerosi parchi sloveni e croati, alle aree protette marine dell’Albania, fino alla Grecia e al parco di Zakintos, che Adriatico ormai non è più, ma insomma siamo proprio lì sulla soglia.
Firmata ufficialmente il 26 settembre 2008, la Carta di Cerrano rappresenta “un insieme di valori, obiettivi e strategie, in modo da attuare una reale collaborazione tra tutte le aree protette, di qualunque tipologia e forma, purché marine e costiere del Mare Adriatico”.
Leggendo qua e là nel documento è evidente la volontà di “fare rete” dei firmatari, condividendo obiettivi come: mettere in rete i gestori di aree protette costiere e marine, creando sinergie tra di loro; promuovere scambi di informazioni tecniche e istituzionali tra i membri della rete; contribuire a migliorare la gestione delle aree protette costiere e marine mediante l’attuazione di iniziative di interesse comune per gli enti gestori. Ma anche, per esempio, promuovere ricerche finalizzate alla conoscenza dell’ecologia dell’Adriatico, sulla biodiversità e la distribuzione degli habitat marini e di quelli costieri dell’Adriatico. E molto altro ancora, ovviamente.
Un viaggio lungo la costa italiana
Prendendo come spunto la nascita di AdriaPAN, iniziamo ora un viaggio lungo questi tesori naturali protetti adriatici, spostandoci idealmente da nord a sud, come uccelli migratori che seguono la linea di costa per non perdere la via.

