Meraviglie della tradizione: una scuola per far rivivere la navigazione storica
Martedì, 14 Aprile 2009di Stefano Cotrozzi
Non capita spesso di vedere una barca storica dal momento che in Italia ce ne sono poche, ma quando te ne passa vicino una, è difficile toglierle gli occhi di dosso.
Chissà, poi, come potrebbe essere stare al suo timone…
Adesso, però, chi vuole togliersi lo sfizio di provare, velista esperto o neofita che sia, ha la sua occasione proprio a Cesenatico.
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“L’idea non è una novità, anzi è molto vecchia - ci racconta Stefano Medas presidente dell’Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia navale -. Il primo corso di Storia e Archeologia navale è stato attivato nel 1995 ed è durato fino al 2006 in un’attività gestita sempre dal nostro Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia navale con sede a Venezia. Abbiamo pensato di sviluppare quell’iniziativa a Cesenatico, dove c’è il museo e la tradizione marinaresca è fortissima”.
Da dove siete partiti?
Nel 2008, abbiamo gestito un evento molto importante: il primo convegno nazionale di Storia, Archeologia e Etnologia navale, al quale hanno partecipato tutti gli studiosi dei differenti settori, cioè archeologi, storici e etnologi, vale a dire chi si occupa di tradizione marinaresca. Ne è nata una summa complessiva dello stato dell’arte in Italia. Il nostro paese arriva sul tema decisamente in ritardo: inglesi, francesi, olandesi e spagnoli hanno al riguardo, da tempo, un’attenzione specifica. In ogni caso, questa è la prima pietra su cui poter lavorare. Il passo successivo è stata la creazione di una scuola di vela e navigazione d’epoca in una realtà residenziale stabile; una scuola che abbia una sua vita nel tempo, che non sia un fatto sporadico ma una vera e propria scuola di formazione, dove venga coltivata e valorizzata questa tradizione che si sta perdendo e in parte, purtroppo, si è già irrimediabilmente perduta.
Come mai si è persa questa tradizione?
Perché sono venute meno le ragioni, le imbarcazioni e certi modi di vivere non esistono più. La tradizione è come un essere vivente, quando non trova più la sostanza per sopravvivere scompare. L’operazione di recupero è importante perché permette in qualche modo di far sopravvivere quanto resta e recuperare quanto non c’è più.
Chi può partecipare ai vostri corsi?
La scuola è aperta a tutti i cultori del mare, velisti sportivi, diportisti, croceristi di varia natura, semplici appassionati delle cose di mare, studenti universitari.
Che esperienza deve avere chi partecipa?

