Il faro tra le bianche spiagge di Torre Canne
di Cristiana Bartolomei

l faro di Torre Canne è il principale punto cospicuo della località omonima che si trova lungo il litorale brindisino tra Fasano e Ostuni, conosciuta per i suoi stabilimenti termali.
La cittadina è oggi meta di molti turisti che godono delle sue spiagge dorate, caratterizzate da sabbia molto bianca e fina.
Durante i mesi caldi la vita è piuttosto intensa anche per le attività legate al piccolo porto utilizzato sia dalle imbarcazioni da pesca sia dai traffici del diporto.
Inoltre, la costa antistante la frazione fa parte del Parco delle Dune Costiere che abbraccia il territorio compreso tra Torre Canne e Torre San Leonardo ed è un’area naturale protetta ubicata nell’Altosalento, nel territorio dei comuni di Ostuni e Fasano. All’interno di un elegante parco di conifere e tamerici, si trovano le undici polle provenienti da corsi d’acqua sotterranei, alimentati da bacini imbriferi, costituiti in seguito a fratture del suolo per fenomeni tellurici verificatisi nel periodo Mesozoico.
In questa cornice di pregio naturalistico si inserisce la fama turistica di Torre Canne, che ha superato i confini locali ed è oramai accreditata come uno dei più prestigiosi ed attrezzati complessi termali della Puglia ove è possibile coniugare il divertimento con le salutari cure.
Torre Canne è frazione del comune di Fasano, città nota anche per la prossima zona collinare di villeggiatura denominata Selva che ospita, a circa 400 metri di altezza sul livello del mare, un’area boschiva di grande pregio fatta da querce, lecci, pini, castagni e cipressi, ma anche segni antropici nelle ville ottocentesche e nei tipici trulli di pietra a secco.
In questo habitat di elevato interesse naturalistico e paesaggistico si trova il faro; lo si scopre tra le case, percorrendo il lungomare antistante le spiagge e la passeggiata a mare.
È un faro di altura prossimo all’area portuale che, con la sua torre ottagonale in muratura, illumina questo tratto di costa. Attivato dalla Marina Militare Italiana nel 1929, il faro è di quarto ordine, con luce bianca a due lampi e una portata di 18 miglia.
Attualmente la struttura dipende dal Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dello Ionio e del Canale d’Otranto (MariFari Taranto) e pur essendo un sito militare appare comunque integrato nelle attività portuali, svolgendo ottimamente il compito di punto di riferimento per le imbarcazioni e segnalando la presenza di acque poco profonde e banchi di sabbia.
La costruzione fu progettata seguendo il tradizionale schema simmetrico: una torre a sezione decrescente che si innesta sul fronte a mare del fabbricato di servizio ad un piano. La distribuzione è a pianta rettangolare con ingresso e corpo scala al centro; da qui si sale al piano superiore fino alla lanterna che è raggiunta dalla scala a chiocciola interna alla torre con alcune piccole finestre rettangolari a illuminarla. La tipologia del faro è a blocco alto poiché la torre svetta fino a 32 metri; il rivestimento esterno è a intonaco bianco con un apparato decorativo semplice di pietra locale giallo ocra contraddistinguendo lo zoccolo e la cornice che delimita la copertura piana e le aperture.
La torre presenta una sezione rastremata a tronco di piramide dopo un primo settore a sezione costante e termina con una cornice di coronamento che la raccorda alla lanterna; al di sopra il ballatoio con pavimentazione di pietra collegato alla stanza dell’orologio, oggi automatizzata e controllata a distanza.
La lanterna cilindrica, costituita da una struttura di rinforzo di metallo e da vetri curvi di cristallo, è poggiata su una muretta cilindrica dipinta di bianco.
Il faro, che è ancora presidiato da un farista, costituisce un elemento caratterizzante per lo skyline della cittadina enfatizza la presenza delle bianche spiagge all’interno di questa vasta area turistica di straordinaria bellezza per la varietà dei suoi paesaggi naturali e costruiti.

