Archivio di Novembre 2009

Cattivik: la minaccia nera che passa dalle fogne alle vittorie…

Lunedì, 30 Novembre 2009

di Luisa Furlani

Cattivik. Ma quale?
Quello dei fumetti inventato dalla matita di Bonvi e portato al successo da Silver?
Oppure quello stampato sullo spinnaker dell’omonima barca da regata?
Quella che in ogni competizione appare sulle pagine dei giornali, immortalata per la sua simpatia e per i suoi successi.
Dalle maleodoranti ma amate fogne, al rollio delle onde del mare: il destino di Cattivik cambia, e a farlo cambiare è stato  Gianni De Visentini.
Partiamo allora da lui, dall’armatore di questa competitiva e simpatica barca.
Di professione medico, Gianni De Visentini si presenta all’appuntamento con il tipico, allegro ed abbronzato atteggiamento degli uomini di mare di Trieste. Me lo immagino veleggiare sul mare Adriatico fin da bambino, mentre si lascia alle spalle Trieste. Mi sono sbagliata.
“La mia passione per il mare -  ci racconta De Visentini - è iniziata solo dieci anni fa, nel 1997 dopo aver partecipato ad una Barcolana con un gruppo di amici”. Fino a quel giorno De Visentini di barche, di vele e di navigar per mare ne sapeva ben poco.
Gli è bastato innamorarsi di un Ufo, incontrato per mare, in occasione appunto di quella Barcolana, per decidere di fare il grande passo.

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Dalle Bocche di Cattaro alle foci della Bojana

Martedì, 3 Novembre 2009

di Piero Magnabosco


Il Montenegro (Crna Gora) si affaccia sull’Adriatico orientale e le sue coste non sono molto estese: dal confine con la Croazia a nord - le Bocche di Cattaro - al confine con l’Albania a sud - le foci della Bojana -  ci sono appena cinquanta miglia. Un piccolo tratto però con bellissime città e baie riparate e solitarie in un piacevole alternarsi di spiagge e scogli sempre dominati dagli imponenti rilievi dell’entroterra. Una settimana di navigazione ci può permettere di scoprire fino in fondo questo interessante paese.
Prima di iniziare la nostra esplorazione bisogna sottolineare come i montenegrini siano estremamente ospitali e l’accoglienza che riceverete sarà sicuramente più calorosa e affettuosa di quella a cui si è normalmente abituati in Croazia.
Il Montenegro, unica fra le ex repubbliche yugoslave, è riuscita a rendersi indipendente in modo del tutto pacifico. Per l’accesso è sufficiente la carta di identità e la valuta corrente è l’Euro. I prezzi, piuttosto bassi fino ad un paio di anni fa, stanno salendo vertiginosamente. Il turismo via terra è sostenuto e le spiagge sono molto affollate. Sono interessanti la coabitazione e l’intreccio delle religioni: sulla costa la maggioranza è cattolica, all’interno ortodossa, ma sono presenti anche molti musulmani, specialmente nel sud e tra la minoranza albanese. Come nella vicina Albania, con i secoli, i fedeli dei diversi credi hanno imparato a convivere pacificamente e non ci sono tensioni e conflitti come nelle zone vicine, Bosnia e Kosovo soprattutto.

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