Gli orizzonti di Adriatico
Mercoledì, 18 Marzo 2009di Stefano Cotrozzi
Il giornale è nato tra Spalato e Lignano. In verità a Lignano a causa di una tempesta non ci siamo arrivati e quindi non so se è corretto scriverlo… però il tragitto era quello.
Era l’inizio di ottobre, un sole meraviglioso, vento in poppa e genoa a lavorare. Il tutto completato per un lungo tratto anche della compagnia dei delfini. Trasferimento ideale.
La sera, nelle trattorie sulle isole di approdo, si poteva mangiare a prezzi abbordabili e senza l’affollamento dei turisti, godendo della piacevole compagnia degli osti per la conversazione… L’occasione perfetta per parlare del mare Adriatico, della sua storia, delle sue genti, delle abitudini.
Più o meno così è nata l’idea di questa rivista, per raccontare un mare che da qualsiasi altra parte del mondo si sarebbe chiamato golfo, così piccolo e allo stesso tempo così diverso.
Nessuna ricerca di marketing, nessuna inchiesta di mercato. Solo una bella idea.
Abbiamo cercato e chiamato a raccolta chi secondo noi era esperto in un particolare settore del mare, soprattutto abbiamo voluto dare a quanti hanno accettato di far parte di questa avventura la libertà di esprimere tutta la propria passione per il mare. L’importante era divertirsi, perché il giornale è nato quasi per gioco, salvo accorgerci poi che alla fine non c’è nulla di più serio del gioco.
Il gioco è rimasto nella filosofia del giornale decidendo di non entrare nei grandi circuiti della pubblicità, per non essere legati e avere coinvolgimenti di alcun tipo: i nostri sponsor lo sanno e pubblicizzano il loro prodotto credendo in loro stessi e nella nostra pubblicazione.
Nient’altro. È per questo che non ci sono date di uscita precise, Adriatico va in stampa quando raggiunge il budget.
Lo spirito del gioco è rimasto anche qui, nei nostri collaboratori e in noi stessi che prepariamo Adriatico per passione e prima di tutto ci chiediamo: cosa ci piacerebbe fare, dove ci piacerebbe andare? Pensando sempre di essere al posto del nostro lettore.
Ora abbiamo deciso di uscire anche dal circuito della distribuzione nelle edicole. Troppe lamentele, troppi problemi per i nostri lettori nonostante il successo di vendita. Perciò, chi vuole ricevere il giornale si potrà abbonare ad un prezzo che coprirà le spese di spedizione o altrimenti cercarlo nei circoli nautici, nelle marine o nei negozi specializzati del settore.
Patti chiari e amicizia lunga questa è l’idea, anche perché, essendo l’Adriatico così piccolo, poi magari ci si ritrova lì al largo in barca…
Chi si è già abbonato con il vecchio prezzo di 25 euro, invece di ricevere i 6 numeri concordati, ne riceverà 12. Quando il suo credito sarà finito gli verrà spedita una lettera che lo inviterà ad abbonarsi di nuovo.
Chi invece non ha ancora finito i numeri del vecchio abbonamento verrà compensato con il numero di copie corrispondente al suo credito residuo.
Per ogni dubbio scrivete a info@editricemillennium.it

