Mangiando l’Istria (seconda parte)
Venerdì, 30 Maggio 2008Cosa mangiare
Il pesce. L’offerta gastronomica in Istria è diventata ricca. Il pesce fresco non è una rarità anche se giustamente è meglio informarsi sul pescato di stagione. Nei mesi freddi (dicembre, gennaio) le sogliole la fanno da padrone. In alcuni ristoranti ad Orsera e Rovigno le preparano al forno con vino bianco e fettine di tartufo nero. Ma anche arrosto sono una delizia. La tradizione natalizia porta nelle case le sogliole preparate a tranci, fritte e servite con polenta soda e calda e verze “sofigade”.![]()
La verdura in queste zone è molto dolce per cui cavoli cappucci e verze si consumano in un trito d’aglio imbiondito nell’olio d’oliva d’annata senza previa cottura in acqua bollente. Il risultato è garantito.
Prima che l’inverno svanisca, ottime le “granzeole in salata” (grancevole). Lessate, recuperata la parte commestibile e portata in tavola nel carapace condita con olio d’oliva caldo che ne esalta il sapore, aceto di vino, sale e pepe. Ottime con la polenta ma anche con il pane, possibilmente appena sfornato. Sono la specialità dei ristoranti a sud di Pola e fino alla costa orientale dell’Istria.

