Mary: una storia adriatica (terza parte)
Giovedì, 26 Giugno 2008di Marco Affronte
Il pomeriggio del giorno dopo i due animali vengono di nuovo imbragati e, sollevati per aria dal lungo braccio di una gru, finalmente spostati nella vasca grande del delfinario, oramai pronta. C’è appena un metro d’acqua in modo da consentire le cure mediche e anche perché la madre necessita di sostegno continuo, per cui si sta continuamente in acqua a spingerla in circolo per farla muovere. Mary le nuota sempre vicino, la tocca con il muso e con la testa, sembra volerla rianimare, o semplicemente dirle: mamma sono qui, perché non nuoti più con me, perché non mi dai un po’ di latte?

