Il sisma fa un’altra vittima

By on June 6, 2017

carabinieri_1SARNANO – Non è stata la paura a sconfiggerlo, ma il futuro, o meglio: il timore averlo perduto. I disagi e la precarietà causati dal terremoto erano diventati un macigno impossibile da sopportare e così ha deciso di farla finita con la vita. L’uomo, un operaio di 57 anni, A. A., è stato trovato morto nella mattinata di ieri nella cantina della sua abitazione nelle campagne di Sarnano. L’uomo aveva dovuto lasciarla perché resa inagibile il sisma e questo aveva reso ancor più precaria la sua vita. Il cinquantasettenne ha così deciso di chiudere con la vita, ha legato una corda alla trave del soffitto della cantina e si è lasciato cadere.

L’operaio, che non era sposato e lavorava in un’azienda di Sarnano, avrebbe compiuto l’estremo gesto nella notte tra domenica e lunedì. A trovare il corpo senza vita sono stati i colleghi di lavoro preoccupati per il fatto che l’operaio, sempre molto puntuale, non si fosse recato in azienda. Attorno alle 9.30 di ieri sono andati a casa sua e hanno fatto la tragica scoperta. I colleghi, sconvolti, hanno subito dato l’allarme avvertendo il 118 di Macerata, ma il medico dell’emergenza giunto poco dopo con un’ambulanza, non ha potuto far altro che constatare il decesso del l’uomo ed accertare che la morte risaliva alla notte precedente.

La salma è stata messa a disposizione dei familiari per il rito funebre. Sul luogo dell’accaduto sono giunti anche i carabinieri della stazione di Sarnano e Penna San Giovanni per i rilievi ed accertamenti di rito. I militari hanno trovato un biglietto, lasciato dalla vittima, in cui si evince che le ragioni del gesto estremo e disperato vanno ricercate nel gravissimo disagio con il quale l’uomo conviveva da mesi dovuto proprio alle conseguenze del terremoto.

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