Esperienza lavorativa obbligatoria per i maturandi 2019

By on July 12, 2017

studiCi siamo: dopo mesi di progetti, il piano di alternanza scuola-lavoro sta finalmente per

diventare operativo. Nello specifico, dall’anno accademico 2019 la suddetta alternanza

diventerà parte fondante dell’orario scolastico degli studenti, con tanto di prova

prevista durante l’esame di maturità. Lo scopo di questo progetto è consentire ai

giovani di avere sin da subito un impatto con il mondo professionale, in modo tale da

fare esperienza sin dagli anni scolastici, e di capire quale carriera percorrere quando poi

– terminata la scuola o l’università – il giovane dovrà pensare al proprio futuro nel

mondo del lavoro. Vediamo quindi di approfondire la faccenda.

Anno accademico 2019: arriva l’alternanza scuola-lavoro

È da diverso tempo che si sente parlare della riforma della Buona Scuola e di tutti i

cambiamenti che, si spera, miglioreranno il sistema scolastico italiano proiettandolo nel

futuro. Ed ecco che è arrivata la conferma: il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato il

decreto, spostandolo però dal 2018 al 2019, dunque dando il tempo agli istituti – e ai

ragazzi – di adeguarsi alle novità che verranno. Fra i tanti punti promossi dalla Buona

Scuola, si trova l’alternanza scuola-lavoro: come già anticipato, diventerà parte

integrante dell’orario di scuola e alcune domande presenti nell’esame di stato per il

diploma verteranno sull’esperienza condotta dai ragazzi durante le ore obbligatorie di

formazione professionale. Si tratta di una novità davvero importante, che servirà anche

per misurare i risultati raccolti dagli studenti, e per capire l’efficacia di questa

alternanza.

Alternanza scuola-lavoro: un grande passo in avanti

Spesso ci si lamenta del fatto che il passaggio dall’istituto secondario all’università sia

reso difficoltoso dalla grande distanza di prospettive e da sistemi didattici

obiettivamente poco legati fra loro: ecco che l’alternanza scuola-lavoro sembra avere

esattamente il compito di orientare la mentalità dei ragazzi verso l’approdo

all’università e la conseguente scelta del proprio percorso lavorativo. È fondamentale,

infatti, per chi sta entrando per la prima volta nel mondo del lavoro, misurarsi con

questa nuova esperienza e capire dunque a cosa sono realmente interessati, per

scegliere poi una facoltà che gli possa consentire di proseguire lungo la strada

intrapresa. E se l’approccio con il mondo lavorativo non è ancora abbastanza, si può

considerare, uno dei nuovi corsi di laurea dell’università telematica come Unicusano,

dove i maturandi potranno vivere ancora più approfonditamente uno scorcio del

mondo lavorativo, in quanto avranno più tempo libero, e gestito come più preferiscono.

Non solo alternanza: cambia anche l’ammissione all’esame di stato

Non solo alternanza scuola-lavoro: saranno anche altre le novità riguardanti la riforma

della Buona Scuola. Nello specifico, cambieranno le modalità di ammissione all’esame di

maturità: se oggi è necessario avere tutti 6 in pagella, dal 2019 il Consiglio di Classe

potrà ammettere all’esame di stato anche chi presenta una o più insufficienze. Il

sistema verrà poi bilanciato da una serie di debiti che verranno assegnati allo studente,

e che dovranno poi essere recuperati in seguito, durante l’esame stesso. Questo per

dare la possibilità ai ragazzi di superare una fase di studi che spesso si rivela traumatica,

soprattutto per via della giovane età e dell’adolescenza. Inoltre, la condotta continuerà

ad assumere un ruolo chiave per la promozione e per il diploma: gli studenti che

avranno un voto insufficiente, non verranno ammessi all’esame in automatico, al di là

dei voti nelle altre materie.

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