Sale il tasso di interesse legale

By on marzo 26, 2019

Torna a salire l’interesse legale, questo è il secondo anno di risalita e al 1° Gennaio scorso si attesta allo 0,80% contro lo 0,30% dell’anno precedente. Il tasso di interesse legale impatta con molti elementi relativi alla proprietà immobiliare ed in particolare con le compravendite delle nude proprietà delle case.  L’usufrutto, per dirla in modo rapido ed efficace è il diritto di utilizzare l’immobile, di goderne i redditi e lo stesso bene, occupandolo direttamente o locandolo, mentre al nudo proprietario spetta unicamente la proprietà del bene, con esclusione di ogni utilità immediata, non potrà abitarci né locarlo a terzi. Colui che cede la nuda proprietà conservando l’usufrutto può sicuramente restare nell’alloggio vita natural durante e nel contempo incassare un discreto controvalore in denaro. In genere il venditore ha una certa età o una coppia di anziani privi di eredi, per cui alla loro morte potrebbero non avere beneficiari diretti. L’acquirente è invece un soggetto con l’intenzione di acquistare un alloggio per i propri figli non necessariamente utilizzabile da subito ovvero un investitore che mette al riparo una parte dei suoi risparmi senza esporre al fisco una ulteriore proprietà immobiliare. Il fisco ha come base imponibile unicamente il valore della nuda proprietà e l’imposta di registro si ottiene moltiplicando l’aliquota del 9% (o del 2% se prima casa) al valore della nuda proprietà che è naturalmente più basso del valore della proprietà piena. L’acquisto della nuda proprietà molto diffuso in alcuni Paesi europei sta prendendo piede anche da noi complice la crescita esponenziale delle imposte sugli immobili e siccome in caso di acquisto della nuda proprietà il soggetto tassato rimane l’usufruttuario l’acquirente ha il suo vantaggio ad investire anche somme importanti senza essere sottoposto alla tassazione di IMU e TASI.

r.p.

Calcolo dell’usufrutto: Valore dell’immobile piena proprietà 120.000,00 euro

120.000,00 x0,80 = 960 valore dell’annualità

Il valore dell’annualità deve essere moltiplicato per il coefficiente corrispondente all’età del beneficiario (tabella Decreto interdirigenziale 19.12.2018, in questo caso l’età è compresa tra 64 e 66 anni per cui il coefficiente è pari a 62,50;

960×62,50= 60.000 Valore dell’usufrutto

Il valore della nuda proprietà è determinato dalla sottrazione al valore della piena proprietà del valore dell’usufrutto:

120.000,00 – 60.000= 60.000

 

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