Bookmarchs guarda alla seconda edizione e pensa anche ai bambini

By on marzo 4, 2019

Quando un “lettore comune” acquista un romanzo, molto difficilmente si preoccupa di controllare
chi sia il traduttore, eppure quest’ultimo ricopre un ruolo importante tanto quanto quello dell’autore
perché ne rappresenta la voce nella lingua d’arrivo. A questa figura fondamentale, ma troppo spesso
lontana dalla luce dei riflettori, l’associazione Spaesamenti ha dedicato un festival, “Bookmarchs –
L’Altra Voce”, che lo scorso settembre ha coinvolto cinque comuni della Provincia di Fermo
(Campofilone, Petritoli, Ponzano, Monterubbiano e Moresco).
Un esperimento culturale audace, senza precedenti nel resto d’Italia anche per il taglio “popolare”
con incontri pensati per tutti, non solo per gli specialisti, e che ha riscosso un notevole successo: nei
cinque giorni di eventi che hanno seguito la serata inaugurale, infatti, sono state 10 le presentazioni,
21 gli ospiti e quasi 900 i visitatori provenienti da tutte le Marche e anche da fuori Regione.
Numeri importanti che hanno convinto i direttori artistici della rassegna, Fabio Pedone e Stella
Sacchini, a mettersi subito al lavoro per organizzare la seconda edizione, che verterà in particolare
sulla traduzione dei classici, soprattutto greci e latini, e verrà dedicata alla figura di Rosa Calzecchi
Onesti, grande traduttrice di Omero originaria di Monterubbiano.
A dimostrazione dell’interesse suscitato nel 2018, sono molte le amministrazioni che hanno deciso
di sostenere e patrocinare il progetto: ai cinque Comuni che hanno ospitato il festival lo scorso
settembre, quest’anno si aggiungeranno infatti Altidona, Lapedona, Monte Rinaldo, Montefiore
dell’Aso, Ortezzano e Pedaso, tutti membri dell’Ecomuseo della Valle dell’Aso, che è partner
dell’iniziativa.
Se per il festival vero e proprio, che si svolgerà dal 5 all’8 settembre prossimi con un’anteprima nel
weekend precedente (31 agosto – 1 settembre), bisognerà aspettare ancora diversi mesi, è invece
prossimo l’avvio di un progetto, denominato “La voce dell’altro: il traduttore in classe”, che
coinvolgerà nove classi (cinque quinte elementari e quattro prime medie) e circa 300 bambini delle
scuole di Pedaso, Altidona, Monterubbiano, Campofilone e Lapedona.
“Si tratta di un progetto che è parte fondamentale della rassegna – spiega la Sacchini – in quanto
mira a rinsaldare i rapporti con il territorio e con i suoi lettori più piccoli, perché è tra i banchi di
scuola che si deve promuovere un’educazione alla lettura e al rispetto dell’altro”.
Il progetto prenderà il via giovedì 7 marzo presso la Sala Joyce Lussu di Marina di Altidona, con la
Sacchini che terrà una lezione di formazione dei docenti. Gli insegnanti avranno poi circa un mese
di tempo per leggere e commentare in classe con i bambini il libro prescelto (“Il meraviglioso mago
di Oz” di Frank Baum), in modo tale che essi conoscano già la storia e i personaggi al momento
dell’incontro con il traduttore. Incontro che avverrà dall’8 al 16 aprile (in date ancora da definire):
22 ore complessive che la Sacchini passerà nelle classi interessate e durante le quali cercherà da una
parte di raccontare aneddoti sulla vita dell’autore, le caratteristiche della sua scrittura e le sfide più
importanti che ha dovuto affrontare nel tradurre il libro e dall’altra di coinvolgere i bambini in
attività laboratoriali (piccoli esercizi di tradizione, giochi linguistici e di drammatizzazione, piccoli
dialoghi), il tutto con l’obiettivo di sviluppare un vissuto emozionale positivo che possa far scaturire
in loro un autentico amore per la lettura.
Poi ci saranno degli incontri finali di bilancio, che si terranno nei teatri delle località interessate e
che permetteranno ai bambini di esprimere le proprie opinioni sul progetto.
Infine, il prossimo 1 settembre a Ponzano di Fermo, durante la serata conclusiva di “Aspettando il
festival”, gli studenti verranno nuovamente coinvolti all’interno di un evento dedicato alla
traduzione dei classici per l’infanzia e per i ragazzi che vedrà come protagoniste le traduttrici Ilaria
Piperno ed Evelina De Signoribus.

Andrea Pedonesi

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