Arriva l’ora solare, forse l’addio nel 2019. In Europa vince l’ora legale?

By on ottobre 25, 2018

Selectra.net analizza i pro e i contro dell’ora legale in 7 Stati membri UE. In Italia c’è un minor consumo di elettricità, ma si risparmiano solo 3 euro a utenza e i problemi generati dal cambio di ora sono tanti.

Selectra.net, in occasione del ripristino dell’ora solare nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, ha deciso di analizzare i pro e i contro del cambio di ora stagionale in 7 Stati membri UE. I cittadini di Italia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Francia, Belgio e Austria, da quanto emerge dalla consultazione pubblica sull’ora legale in Europa, si sono detti favorevoli all’abolizione del cambio orario. La Commissione europea ha messo in consultazione la proposta di direttiva che sopprime i cambi dell’ora due volte l’anno. Nel 2019, se Parlamento e Consiglio daranno il via libera, ogni Stato UE dovrà scegliere autonomamente tra ora legale e solare. Ciò potrebbe portare all’adozione di fusi orari diversi da parte degli Stati membri, creando eventuali disordini soprattutto per i Paesi confinanti: inconvenienti nella comunicazione, nei trasporti e nei viaggi. Secondo l’analisi di Selectra, Gruppo leader dei comparatori di offerte di energia, gli effetti dello switch variano a seconda della zona di riferimento.

I Paesi dell’Europa meridionale analizzati – Italia, Spagna e Portogallo – sono quelli che traggono più vantaggio dall’adozione dell’ora legale. Oltre al beneficio economico, possiamo dire che l’ora legale aumenta la felicità: più ore di luce fanno crescere i livelli di serotonina che migliora umore e sonno.  In Italia nel periodo marzo-ottobre 2017 il risparmio energetico è stato di 567 milioni di kWh, che corrispondono al consumo medio annuo di elettricità di oltre 200 mila famiglie. Il risparmio economico conseguito è di 110 milioni di euro, prendendo in considerazione il prezzo medio per kWh per il cliente finale pari a 19,5 centesimi di euro (al lordo delle imposte) nel periodo di riferimento. Se dividiamo, però, tale cifra per il numero di punti di prelievo, il risparmio è minimo: circa 3 euro a utenza.

Sempre sul versante meridionale, in Spagna il principale vantaggio riguarda il numero di ore diurne in estate: fa buio molto tardi e ciò ha un effetto positivo sul turismo e sull’economia del Paese. In Portogallo il risparmio annuo di energia, conseguito grazie al cambiamento orario, si attesta intorno all’1%. Così come gli italiani e gli spagnoli, i portoghesi propendono per l’ora legale tutto l’anno.

Per quanto riguarda l’Europa centrale, in Austria, c’è un divario tra nuove e vecchie generazioni. Il 61% degli austriaci che vogliono mantenere l’ora legale è rappresentato per lo più da giovani. I ragazzi preferiscono avere giornate più luminose d’estate. In Francia, spostata più a occidente, coloro che hanno partecipato al sondaggio UE pensano che il cambio di ora adottato per risparmiare energia sia una soluzione obsoleta e preferiscono l’ora legale tutto l’anno. Oltre ai problemi di salute, l’Osservatorio francese della sicurezza stradale ha osservato un aumento di incidenti che coinvolgono i pedoni nei giorni successivi al ripristino dell’ora solare.

In Belgio studi recenti dimostrano che con il cambio orario non si risparmia energia. Secondo il report del sondaggio UE, in Belgio i cittadini non si schierano né a favore dell’ora legale né a favore dell’ora solare tutto l’anno. Anche se secondo HLN, un importante quotidiano belga, sembra che una piccola maggioranza del 59% voglia continuare solo con l’ora legale. Il caso dell’ora legale nel Regno Unito è complesso, a maggior ragione se si considera la differenza di ore di luce e temperatura in diverse parti del Paese. Secondo i risultati del sondaggio, la maggioranza dei britannici preferisce adottare l’ora legale tutto l’anno. Al nord i cittadini risentono maggiormente del cambio di ora: problemi di salute, sbalzi d’umore e tante ore di luce d’estate. In Scozia a giugno il sole sorge alle 4 e tramonta alle 22.  In particolare, a causa del cambio di ora, gli scozzesi vengono colpiti dal Disturbo Affettivo Stagionale. I sintomi del DAS possono includere: depressione, bassi livelli di energia, insonnia e persino pensieri suicidi.

Il 56% dei partecipanti al sondaggio UE preferisce l’ora legale, mentre il 36% è a favore dell’adozione dell’ora solare tutto l’anno. L’8% non ha una preferenza.

Per leggere l’analisi completa e approfondire sul tema, clicca qui.

Selectra, Gruppo leader in Europa dei comparatori di offerte di energia, per realizzare questo studio si è basata sull’esperienza dei suoi team in Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Austria, Belgio e Regno Unito.

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