Fisco, ogni italiano paga più di 8 mila euro di tasse l’anno e con i contributi il “conto” sale

By on agosto 19, 2018

(Teleborsa) – Fisco sempre più pesante per le famiglie italiane che ogni anno versano in tasse più di 8 mila euro ed arrivano a pagare un conto salato di 12 mila euro se si considerano anche i contributi previdenziali (INPS).

E’ quanto rivela la CGIA, associazione che rappresenta le imprese artigiane e PMI del Veneto, la quale stima che ogni italiano versi mediamente all’erario 8.300 euro di tasse all’anno per un gettito tributario che è stato di 502,6 miliardi nel 2017. Le più gravose sono l’IRPEF e l’IVA, che incidono sul gettito tributario totale per il 55,4%.

Se alle tasse aggiungiamo anche i contributi previdenziali, il peso complessivo del fisco su ciascun italiano si aggira attorno ai 12.000 euro all’anno.

Pressione fiscale fra le più alte in UE – Nel 2017 la pressione fiscale si è attestata al 42,5%. E’ importante ricordare che la pressione fiscale è data dalla somma delle entrate tributarie e previdenziali rapportata al PIL. Nel confronto con gli altri Paesi, la pressione fiscale (imposte, tasse, tributi e contributi previdenziali sul Pil) in Italia è la sesta più elevata dell’UE dopo la Francia (48,7 per cento), la Danimarca (47,3), il Belgio (46,5), la Svezia (44,3) e la Finlandia (43,3).

“Per capire se nel 2018 pagheremo più o meno tasse dell’anno scorso – dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – dovremo attendere la pubblicazione della nota di aggiornamento al DEF prevista per il prossimo mese di settembre”. Ma le previsioni non sono confortanti, poiché a seguito del rallentamento del PIL, la CGIA ritiene che rispetto al 2017 la pressione fiscale sia destinata ad aumentare di qualche decimale, nonostante il carico fiscale per l’anno in corso non abbia subito alcun inasprimento. Per il 2019, invece, dovremo attendere la legge di Bilancio che dovrà essere approvata dal Parlamento entro la fine di quest’anno.

La mappa delle imposte più pesanti e quanto fruttano all’Erario – L’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) nel 2017 ha garantito alle casse dello Stato un gettito di 169,8 miliardi di euro (il 33,8% ovvero un terzo del totale) mentre l’IVA è stata pari a 108,8 miliardi di euro (21,6%). Per le aziende le imposte che pesano di più sono l’IRES (Imposta sul reddito delle società), che nel 2017 ha consentito all’erario di incassare 34,1 miliardi di euro e l’IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) che ha assicurato 22,4 miliardi di gettito. Altrettanto onerosa l’imposta sugli oli minerali che l’anno scorso ha garantito 26 miliardi di gettito. IMU e TASI, invece, hanno prelevato dalle tasche dei possessori di case, negozi e capannoni 21,5 miliardi, mentre l’imposta sull’energia elettrica e gli oneri di sistema ha consentito di riscuotere 14,4 miliardi di euro. In coda alla “top ten” delle tasse versate dagli italiani scorgiamo i prelievi garantiti dall’addizionale regionale IRPEF (11,8 miliardi), l’imposta sui tabacchi (10,5 miliardi) e l’imposta sul lotto e le lotterie (8,8 miliardi). Nel 2017 le restanti imposte (quasi un centinaio) hanno permesso alle casse dello Stato di incassare oltre 74 miliardi di euro.

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