Luciani: “Questa società e questa città meritano la Serie A”

By on luglio 14, 2018
Il Città di Falconara annuncia di aver provveduto a inoltrare, alla Divisione Calcio a 5, domanda di ripescaggio in serie A. In attesa di una risposta abbiamo fatto qualche domanda alla giocatrice più rappresentativa tra le Citizens: il capitano Sofia Luciani.
 
Il Città di Falconara ha fatto richiesta di ripescaggio in Serie A, cosa ne pensi?
 
Questa società e questa città meritano la Serie A ma per quel che mi riguarda, nonostante mi abbiano cercato altre squadre, resterò qui anche se non dovessimo essere ripescate: sono legata a questa maglia e ai nostri tifosi.
 
Eppure il campo ha detto altro.
 
Lo scorso campionato è stato parecchio anomalo. Doveva essere un girone unico a 16 squadre e invece siamo partite con 17. Poi il ritiro del Locri, infine lo smantellamento in corsa del Pescara. Un torneo sfasato dall’inizio alla fine e con ben 6 retrocessioni. Noi siamo arrivate 14 punti sopra il Real Grisignano che contro di noi al playout, meritatamente, si è salvata. 
 
C’è chi vi ha criticato per i tanti punti conquistati con i ricorsi, cosa ne pensi?
 
Di quello se ne occupa la società. Io posso solo dire che se ci sono regole è giusto che questa vadano rispettate. Trovo paradossale che si metta all’indice chi denuncia e non chi sbaglia. Il campionato di Serie A negli anni è aumentato di prestigio e di esposizione mediatica. Visto che società chiedono professionalità alle giocatrici ed altrettanto doveroso che presidenti e dirigenti lo siano a loro volta. A Falconara, pur in una dimensione familiare, funziona così e io ho piena fiducia nel presidente Marco Bramucci e nella società.
 
È per questo che vuoi rimanere?
 
È uno degli aspetti, certo. Ma c’è dell’altro. In questi anni sono cresciuta tanto. Con mister Battistini prima e con Neri poi. Sono convinta che qui si può vincere perché c’è una programmazione che guarda lontano. Quello del futsal è un mondo che brucia tutto subito, dove l’oro di un anno rischia di trasformarsi in un buco nero l’anno successivo. Sono vicina a tutte quelle colleghe che si sono ritrovate davanti a promesse non mantenute dall’oggi al domani. A Falconara c’è un progetto costante che cresce: tecnici e preparatori di primo ordine, un occhi attento e veramente serio al settore giovanile (e il locale Liceo Sportivo aiuta parecchio), la gestione del PalaBadiali che presto sarà interessato da un restyling da parte dell’amministrazione comunale e una città che dimostra di credere in questo sport.
 
Insomma, a Falconara si sta bene.
 
Io ci vivo da un anno e mi sento falconarese di adozione. Non c’è la pressione di altre piazze ma la gente è cordiale, ti incontra per strada per incitarti. Personalmente, dopo il finale negativo della scorsa stagione, sento di avere un dovere morale nei loro confronti per quanto ci sono stati vicini fino alla fine. Il Città di Falconara è sempre più conosciuto e la società ha dimostrato di saper crescere. Che dire? Il futuro è dalla nostra parte.

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