LA CAPOLISTA SE NE VA, TRIS ALLA VIGOR MONTECOSARO

By on aprile 30, 2018

CIVITANOVA MARCHE – La Civitanovese approfitta del pareggio di ieri del Valdichienti Ponte a Pioraco (1-1) e allunga a quattro lunghezze in vetta alla classifica, rifilando tre reti alla Vigor Montecosaro. Una Civitanovese dai due volti: disordinata e titubante nel primo tempo, straripante e cinica nel secondo. A tre giornate dal termine, la doppietta di Ruibal e il sigillo di Panichelli mettono una chiara ipoteca sul girone C di Prima Categoria.

IL TABELLINO

CIVITANOVESE 3 (4-4-2): Taborda; Filippini, Muraro, Monserrat, Martinez; Perez (35′ st Silla), Panichelli, Micucci (33′ st Venturim), Vechiarello (39′ st Matteo Salvati); Zaldua (32′ st Libonatti), Ruibal (23′ st Seydou Bamba). A disposizione: Renzi, Marino. All. Francesco Nocera

VIGOR MONTECOSARO 0 (4-3-3): Morlacco; Torresi, Petrini, Girotti, Scipioni (20′ st Lovascio); Rosati (31′ st Cavalieri), Bibini, Biondi (23′ st Vukelic); Tomassini, Di Stani (28′ st Lelli), Cicconofri (15′ st Garofalo). A disposizione: Franceschini, Emiliani. All. Fontinovo

RETI: 1′ st Ruibal e 11′ st Ruibal, 30′ st Panichelli

ARBITRO: Gianmarco Bellini di San Benedetto del Tronto

NOTE: Ammoniti Cicconofri, Di Stani. Corner 5 – 0. Recupero + 2′ +0′

LA CRONACA

Primo tempo non esaltante, con poche occasioni da gol e molta confusione in fase di impostazione. La Civitanovese tiene in mano il pallino del gioco, ma, complice il forte vento contrario, non riesce a concretizzare negli ultimi sedici metri. La Vigor Montecosaro, dal canto suo, mette la sfida su un piano meno tattico e più fisico, aggredendo i portatori di palla rossoblu e mantenendo un costante pressing alto. I vari affondi di Ruibal sulla corsia di sinistra non trovano sfogo e la catena di destra formata da Filippini, Panichelli e Perez non riesce ad essere incisiva. Il primo tempo si chiude a reti bianche, con poche conclusioni, di cui nessuna indirizzata nello specchio delle due porte. Il cronometro corre veloce e il duplice fischio del signor Bellini di San Benedetto manda tutti negli spogliatoi.

È proprio qui che accade la magia. Mister Nocera catechizza i suoi e nella ripresa la Civitanovese cambia pelle. Dopo neppure un minuto Ruibal, questa volta (a differenza dei primi quarantacinque minuti) sul fronte destro dell’attacco, sguscia tra le maglie della difesa giallorossa e infila l’estremo Morlacco con un diagonale destro chirurgico. A vantaggio acquisito, il match per i rossoblu si mette in discesa e al 48′ Filippini rischia subito di bissare con un destro di poco impreciso da palla franca. Passano due minuti e al termine di un’azione corale Zaldua, di destro, colpisce il palo alla sinistra di Morlacco. I ragazzi di Nocera, con la testa sgombra per aver sbloccato l’incontro, giocano sul velluto e al 52′ Filippini sventaglia dalla destra cambiando gioco sulla sinistra, dove c’è appostato Vechiarello, il quale addomestica la sfera, rientra e tenta il tiro a giro con il destro sfiorando l’incrocio. Il pressing della Civitanovese si fa sempre più asfissiante e al 56′ Ruibal si ripete e con un’azione fotocopia sigla il raddoppio. La Civitanovese, mai doma, insiste nel voler chiudere definitivamente i conti: al 60′ Zaldua prova la torsione aerea su un traversone dalla destra di Filippini e quattro minuti più tardi è proprio la “foca” Filippini ad impegnare Morlacco con un siluro da fuori area.

Il gol è maturo ma la sfortuna non sembra essere d’accordo. Prima, su un traversone dalla destra di Panichelli, Zaldua stacca altissimo e di testa impatta la traversa, poi, dopo tre minuti, sugli sviluppi del quarto corner rivierasco battuto da Filippini è Muraro a colpire il montante alto della porta, anticipando i difensori montecosaresi in spaccata con il piedone. Alla fine la difesa giallorossa viene scardinata alla mezzora del secondo tempo: Filippini da palla inattiva sull’out di destra pennella sul secondo palo per Monserrat, il quale di testa effettua una sponda aerea che giunge sui piedi di Pablo Panichelli, che da due passi, a botta sicura, scheggia il palo interno e deposita in rete. Nel finale i ritmi scendono e le dieci sostituzioni dei due tecnici accompagnano il triplice fischio arbitrale.

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