Amministratori, autoritari e ……….

By on aprile 20, 2018

Le lacune normative, l’inefficacia dei controlli, il “potere” affidato agli amministratori di condominio con la legge 220/13 stanno producendo effetti perversi nel rapporto condomino-amministratore. Ancora più difficile il rapporto diventa quando l’amministratore o l’amministratrice pensa bene di introdurre di suo “regole” e limitazioni ai reali diritti dei condomini o dei loro delegati. Infatti non è infrequente negli ultimi tempi imbattersi in amministratori che ritengono la sede dell’assemblea “casa propria”, così da dover chiedere secondo loro, per accedere di mostrare un documento, accade a Porto Potenza Picena, oppure ci si può sentire apostrofare con questo editto “qui tu non sei persona gradita”, eppure la persona alla quale è stata rivolta la frase era in possesso di un regolare delega da parte di un condomino, titolo esaustivo ed unico per partecipare a pieno titolo a qualsiasi assemblea condominiale. La verità è l’insofferenza al confronto, dover dare spiegazioni e dibattere con rappresentanti sindacali informati. Rendere conto non significa solo e soltanto far tornare il conto economico, significa fare gli interessi precipui dei soggetti che conferiscono un mandato all’amministratore. Amministratore che in alcuni casi “dimentica” di formare correttamente l’ordine del giorno nella parte riguardante la revoca o la conferma dell’amministratore, ovvero redige il verbale dell’assemblea in maniera irrituale, omettendo di indicare correttamente e precisamente le cifre a rendiconto dell’ordinario quanto delle spese straordinarie. Intanto continueremo a vigilare e a denunciare questi comportamenti e vi terremo informati.

red

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