Il primo “faccia a faccia” con i candidati marchigiani alle elezioni

By on febbraio 28, 2018

Ancona 27 febbraio 2018. Confprofessioni Marche incontra i candidati alle elezioni politiche in un “faccia a faccia” tutto incentrato sulle priorità dell’agenda di Confprofessioni: crescita ed equità per il lavoro libero professionale; rilancio dell’occupazione, con particolare attenzione a quella giovanile; sostegno all’economia reale e alla protezione dell’ambiente e del paesaggio; fisco più equo; rapporto con la P.A. all’insegna della semplificazione e della sburocratizzazione delle procedure.

Ospiti del primo confronto, organizzato ad Ancona, l’Onorevole Serenella Fucksia, candidata di Noi con l’Italia – UDC alla Camera dei Deputati plurinominale Marche 2 (Ancona Pesaro); l’Onorevole Piergiorgio Carrescia candidato al Senato uninominale 2 (Macerata-Ancona) con Partito Democratico-Insieme-Più Europa-Civica popolare, e al Senato plurinominale con il Partito Democratico; e Fabio Bottiglieri, candidato del candidato del Movimento 5 Stelle al Senato plurinominale.

Il primo argomento di discussione con i candidati ha riguardato l’equità (in particolare, l’equo compenso) e le condizioni di lavoro del mondo libero professionale: “Tra iscritti agli ordini e lavoratori autonomi, in Italia, si contano 4 milioni di professionisti – ha dichiarato Serenella Fucksia (NCI-UDC) – che danno un contributo enorme all’economia del Paese, circa il 12,5% del nostro Pil. Bisogna pensare, innanzitutto, all’equo compenso, o meglio, a ritornare alle tariffe minime. E’un settore non valorizzato abbastanza, anzi, tartassato, e ci riferiamo ai tanti adempimenti burocratici, allo spesometro, inizialmente previsto a tre mesi, ora a sei mesi, ma che dovrebbe essere almeno annuale. Pensiamo a quanto la burocrazia rallenti e a quanto il fisco sia pesante: per tutti questi adempimenti spendiamo 40 miliardi, per un rientro allo Stato di 19-20 miliardi”.

Con le forze di governo abbiamo aperto ai professionisti l’accesso ai fondi strutturali europei – ha spiegato Piergiorgio Carrescia (PD) -, introdotto il nuovo regime fiscale forfettario, abbassato l’aliquota previdenziale dal 33 al 25%. Tra gli obiettivi della coalizione di centrosinistra, c’è la deducibilità fiscale per l’acquisto di immobili e strumenti inerenti al lavoro anche del professionista, dell’Imu per le imposte dirette, e dell’Irap per gli studi professionali. Noi vorremmo che alla significativa crescita del numero di professionisti marchigiani, che sono oltre 43.000, si accompagni anche quella del reddito”.

Le Marche, come leggo nel vostro ultimo Rapporto sulle libere professioni, sono tra le prime regioni in Italia per incidenza del numero di professionisti sul totale della forza lavoro– ha affermato Fabio Bottiglieri (M5S) – . E’ un’opportunità in più per l’occupazione, per affermarsi e avere dignità del lavoro. Per questo è essenziale l’equo compenso, ma non deve diventare uno spot elettorale: non è ancora normato il rapporto con la Pubblica Amministrazione, non sono definiti i parametri delle varie professioni e ci sono soprattutto da includere altre professioni che non sono ancora normate”.

In seguito, è stato trattato il tema del rilancio dell’occupazione: “Il programma di Confprofessioni è molto articolato, interessante e ampiamente condivisibile – ha sottolineato Piergiorgio Carrescia (PD) –. La proposta di governo con cui ci presentiamo agli elettori è in continuità con quello che abbiamo fatto, con il completamento, per esempio, della misura degli 80 euro, estesi alle partite Iva per le stesse fasce di reddito dei lavoratori dipendenti. Una delle nostre priorità è ridurre il costo del lavoro: nel nostro programma l’obiettivo è portarlo dal 33 al 29%. Ci proponiamo di agevolare l’inserimento dei giovani nel mondo delle professioni, così come, in programma, abbiamo il potenziamento dei centri per l’impiego, rendere il costo del lavoro a tempo determinato superiore a quello indeterminato, per favorire la stabilizzazione dei rapporti. Sono proposte sfidanti ma fattibili, realizzabili, e trovano forma e garanzia di finanziamento”.

Il Movimento 5 Stelle affronta la questione lavoro partendo da due assunti – ha affermato Fabio Bottiglieri (M5S) –, il primo è che il costo del lavoro è esagerato e il secondo è che bisogna creare nuove soluzioni di lavoro. Noi da cinque anni parliamo di reddito di cittadinanza, una proposta certificata nei suoi conti dalla Ragioneria Generale dello Stato come costi (14,9 miliardi di euro), in più abbiamo previsto nel nostro programma 2,1 miliardi per un funzionamento dei centri per l’impiego che sia davvero efficiente, da rimodulare sul modello svedese e danese. Il reddito di cittadinanza è un aiuto a entrare nel mondo del lavoro o un ammortizzatore sociale nel momento in cui se ne esce, ed agevolerebbe di molto l’assunzione anche dei liberi professionisti.”.

Per creare lavoro bisogna prima creare sviluppo economico – ha dichiarato Serenella Fucksia (NCI-UDC) – e per questo va benissimo tutto ciò che riduce il cuneo fiscale, una burocrazia più snella e un fisco più sostenibile e concorrenziale, certezza e tempi brevi per la giustizi, anche fiscale. Questo promuoverebbe tanto lavoro e attirerebbe altrettanti investimenti esteri. Siamo a favore del sostegno alle start up, specie di giovani, ma bisogna aiutare anche gli ultracinquantenni perché se perdono il lavoro, hanno tante difficoltà, con situazioni davvero disperate”.

Infine, è stata analizzata una questione assai significativa per le Marche, specie dopo il recente e devastante terremoto: il sostegno all’economia reale, a tutela ambientale del paesaggio.Porto la testimonianza di tanti professionisti che hanno prestato gratuitamente il loro impegno professionale per compilare le famose schede sui danni del terremoto agli edifici – ha ribadito Fabio Bottiglieri (M5S) – ed è per questo che la situazione post-sisma è molto indietro perché non si vuole riconoscere, tornando all’equo compenso, un minimo alla qualità del lavoro che viene chiesta ai professionisti del settore. Il rilancio dell’area cratere parte dalla ricostruzione che dovrebbe essere affidata alle imprese marchigiane ed è importante includere soluzioni di green economy, com’è nel nostro programma: ogni miliardo investito in rinnovabili crea molti più posti di lavoro degli stessi soldi investiti in energie fossili”.

Le misure di Confprofessioni sono tutte efficienti – ha sottolineato Serenella Fucksia (NCI-UDC) se sono rese strutturali e non date una tantum: occorre quindi riqualificazione dell’esistente, efficientamento energetico, consolidamento dal rischio sisimico, una cura attenta del territorio, che ci espone, altrimenti, a spese ben più grandi, a piangere molti morti. Bisogna snellire le procedure e, se investiamo bene, nella green economy, nell’industria 4.0, nella rigenerazione smart degli edifici esistenti, con circa 10 miliardi in due o tre anni, creeremmo circa 1 milione di posti di lavoro, un’occupazione virtuosa, ed eviteremmo di spender molto di più dopo tali disgrazie”.

In questi cinque anni di governo abbiamo affrontato con impegno i problemi ambientali – ha rimarcato Piergiorgio Carrescia (PD) –, sul dissesto idrogeologico, ad esempio, abbiamo stanziato 9 miliardi di euro e abbiamo fatto partire tanti cantieri. I bonus ristrutturazioni, mobili, l’ecobonus e il sisma-bonus sono realtà concrete che abbiamo affinato negli anni e che hanno consentito di far ripartire alcuni comparti dell’economia. Ci proponiamo di migliorare questo impianto, prevedendo anche la possibilità di cessione del credito per chi fa questi interventi, e promuovendo anche la decarbonizzazione del sistema energetico e, ad esempio, nel mondo delle automobili, incentivando una diffusione più ampia di quelle elettriche con il nostro progetto, fattibile e realizzabile, di 15.000 colonnine di ricarica”.

Confprofessioni Ufficio Stampa Marche

Via degli Orefici 2 – 60121 Ancona

Tel. 3398670536

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