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L’HC cede anche al Chiaravalle

Settima sconfitta consecutiva per la squadra di coach Vultaggio.

HC Monteprandone-Chiaravalle 34-41

MONTEPRANDONE: Mucci, Grilli 7, Forlini 4, Evangelista, Coccia, Khouaja 5, Di Girolamo 1, Cani 2, Martin 4, De Angelis, Simonetti 1, Salladini 1, Marucci, Stauble 5, Russello 4; Capocasa. All.: Vultaggio.

CHIARAVALLE: Vichi, Giordani, Ceresoli 2, Brutti 6, Molinelli, Giovanni Santinelli 3, Solustri 1, Vassia 6, Castillo 13, Mandolini, Ballabio, Omar Santinelli, Sgarella 5, Cognini, Battistelli, Lucarini 5. All.: Guidotti.

Arbitri: Paone e Mineo.

NOTA: parziale primo tempo, 15-22.

MONTEPRANDONE – L’Handball Club Monteprandone prova a metterci tanti ingredienti: velocità, determinazione, orgoglio. Ma non basta. Nemmeno stavolta. La squadra di Andrea Vultaggio si arrende anche nel terzo derby della stagione. Niente svolta: c’è la settima sconfitta consecutiva ed è ancora ultimo posto in classifica nel girone B di Serie A2, a quota 0.

Anche se la risposta all’invito in settimana della società e dell’allenatore, quella di una risposta corale dopo un avvio di campionato tormentato, è arrivata. Ma Chiaravalle è formazione navigata e al palazzetto di via Colle Gioioso si vede, eccome.

I ritmi in avvio sono elevati. Monteprandone macina corsa e gioco, ma è poco lucida dai 6 metri, permettendo così agli ospiti difendere un buon margine e chiudere il primo tempo sul 22-15.

Nella ripresa lo spartito non cambia e l’HC continua a spingere sull’acceleratore, rosicchiando qualche punto e portandosi ripetutamente sul -3. Ma anche qui vengono fuori le individualità e l’esperienza di Chiaravalle, che nel momento di maggiore sofferenza resiste all’urto e anzi riesce a piazzare lo strappo finale. Sipario sul 41-34, risultato forse troppo pesante per i padroni di casa, che dopo il bel secondo tempo di Teramo sforna un’altra confortante prestazione, questa più continua.

Al solito onesta, a fine gara, l’analisi di coach Andrea Vultaggio: “L’impegno non era dei più semplici, avevamo di fronte una squadra scafata, che investe tanto nel roster e senza dubbio costruita per vincere. Noi al contrario paghiamo qualche peccato di gioventù: in una partita come questa, piena di colpi al limite del regolamento, finisci per risentirne”.

E poi: “La prestazione è stata sicuramente incoraggiante, vedo ancora margini di miglioramento, ma senza dubbio adesso è arrivato il momento in cui gli elementi di maggiore esperienza della mia squadra devono far vedere qualcosa in più. Non possiamo continuare a vivere di lievi miglioramenti, ora servono le vittorie, che purtroppo sono linfa nello sport agonistico, oppure sarò costretto a cambiare alcune cose” conclude Andrea Vultaggio.