Note di viaggio – La Costa Azzurra della moda 2021

Il fascino della Costa Azzurra è tale da avere alimentato cinematografia, letteratura, pittura, l’arte
si nutre da sempre di quello che la natura immaginifica che parte dalla Provenza e arriva alla
Camargue ha potuto regalare all’umanità nel corso dei decenni. Anche dischi fondamentali per il
rock sono stati registrati in Costa Azzurra, fonte di ispirazione che ha raccolto da Picasso ai Rolling
Stones. Non solo arte, buona parte del litorale è divenuto famoso per la moda e il gossip, Cannes e
il cinema, Nizza con la sua Promenade des Anglais, Saint-Tropez nel segno di BB, solo per citarne
alcuni.
L’idea di questo viaggio era di esplorare la parte più modaiola della Costa Azzurra, partendo quindi
da Antibes e arrivando a Saint-Tropez, regina indiscussa del fashion, il tutto cercando, come
sempre, i piccoli angoli nascosti da scoprire sfuggendo allo scontato. Partiamo da Antibes, luogo il
cui nome già evoca scenari luminosi, il Cap è nominato spesso, facciamo base alla Bastide de la
Brague, scelta perfetta si rivelerà. Fuori dal caos, a pochi minuti di auto dalla città, location
deliziosa, adorabile, accoglienza in puro stile caloroso Francia del sud. Colazione di livello e
parcheggio privato, camera spaziosa e perfetta. Come dicevo, in pochi minuti si arriva ai due
parcheggi posti sulla strada che porta alla città vecchia di Antibes, sovrastata dal castello, da lì una
navetta gratuita che passa ogni 10 minuti ti porta in centro. Parcheggi gratuiti e navetta gratis,
quando si parla di politiche per i turisti questi sono dei must. La navetta funziona fino alle 19:30,
dopo è possibile parcheggiare nei vari silos posti proprio fuori dalle mura a prezzi onestissimi.
La città vecchia di Antibes è una chicca, cittadina deliziosa ricca di charme antico, mare da sogno,
per nulla decaduta regala angoli e vie affascinanti, passeggiare tra le mura di Antibes è una vera
delizia. Uscendo dall’abitato è d’obbligo visitare il Cap, partendo dalla cima de La Garoupe dove si
trova la chiesa dedicata ai marinai scomparsi in mare, ma che è anche un misto tra religione e
museo, da visitare assolutamente e la vista è mozzafiato. Così come è imperdibile regalarsi la
passeggiata del Sentier du Littoral, due ore di camminata alla portata di tutti seguendo un sentiero
tenuto in condizioni eccellenti, tutto lungo il mare. Un paradiso di sole e colori, profumi e vita, da
evitare con il brutto tempo e il mare mosso, ma con il tempo bello della primavera è una
meraviglia della natura e un balsamo per lo spirito. La cena? Capitati la prima sera in posto
assolutamente delizioso, La Taille de Guèpe, siamo rimasti innamorati della cucina creativa, uso
dei fiori per arricchire e insaporire piatti già squisiti. A questa delizia per palato e vista,
accompagnato da un servizio inappuntabile, è arrivato a corredo il Traminer dell’Alsazia,
decisamente diverso da quello dell’Alto-Adige cui siamo abituati, ma di assoluto livello, l’unica
pecca è che si rischia di abusarne… Vista la difficoltà di trovare altri posti liberi la sera, questo
ristorante è diventato la meta fissa per la cena, assolutamente da provare.
Saint-Tropez è la stata la capitale indiscussa dell’eccesso, del gossip, tutti i vip dovevano passare
da qui e nei locali si possono vedere le foto rievocative dei grandi del passato. Villa Casabianca, il
b&b dove alloggiamo, è un vero must, una villa lussuosa, ma defilata dal caos, camera e location
stupenda, piscina, colazione super. Parlando di Saint-Tropez è bene tenere presente che tutti i
prezzi sono, anche di molto, superiori alla media, le boutiques mostrano prezzi a 4 cifre, adeguati
ai marchi del lusso che ornano le vie della cittadina rivierasca. Nell’occasione c’era la
manifestazione “Les Voiles de Saint-Tropez”, raduno di barche a vela su cui è possibile regattare
acquistando il biglietto. Vedere queste barche veleggiare nel bellissimo mare di Saint-Tropez è una
vera meraviglia, ma tutta la cittadina affascina, con il suo tono da nobile decaduta, ma pur sempre
ancora appetibile. In un angolo del molo abbiamo trovato ormeggiato anche lo storico “Moro di

Venezia”, un tuffo nel passato. Come tutti i posti turistici bisogna fare attenzione ai pasti, la via
delle botteghe che si stende in fondo al moleo è carina da vedere, ma le recensioni mettono sul
chi va là, e la prova sul campo è stata a dir poco disastrosa. Sicuramente meglio tornare verso il
centro e visitare le vie della città vecchia e anche alcuni interessanti locali del lungomare. Se il
micheliano La Petite Plage si presenta con un servizio superbo, la sabbia sotto i tavoli, una vista
impagabile proprio sul lungomare, la cena delude con sapori inesistenti e carne poco cotta. La
Créperie Bretonne proprio a fianco offre crépes e gallette a tutti i gusti con prezzi modici e ottima
qualità, il tutto accompagnato da birra di qualità, un angolo bretone da visitare.
Non solo gossip e haute-couture a Saint-Tropez, da visitare assolutamente il Castello che domina
la città con annesso Museo, offre installazioni interattive, saloni interessanti, vista impagabile, La
Citadelle è da vedere. Ancor più imperdibile il Museo della Gendarmeria e del Cinema, che
ripercorre in un continuum culturale la nascita del corpo della Gendarmerie che si interseca con il
grande cinema francese che ha visto protagonista, in divisa, l’indimenticabile Louis de Funes. Non
solo il grande attore comico si trova qui, Saint-Tropez è stata la scena obbligata per il cinema del
secolo scorso, Brigitte Bardot vi era di casa, ma anche Valerie Kaprisky e Alain Delon per fare
qualche nome.
MAURIZIO DONINI