Note di viaggio – da Assisi a Spello e Gubbio

Il Presidente del Consiglio ha appena finito di annunciare il via libera che siamo già in partenza
verso un tour in Umbria. La precarietà del momento si afferra già prenotando l’albergo, hotel
segnati come aperti, in realtà non rispondono, la ripartenza è faticosa, ma malgrado il vincolo dei
ristoranti proibiti al chiuso e del coprifuoco la voglia di esplorare è superiore. Alla fine troviamo
posto all’albergo La Rocca, proprio all’interno del castello di Assisi, efficienza, pulizia, vista
mozzafiato sulla valle, a pochi passi dal centro in una dimora storica. La mezza pensione si rivela
valida e la colazione sufficiente, anche se il tutto andrebbe valutato in periodo normale come
adesso, probabile il livello di soddisfazione sarebbe ancora superiore.
L’Umbria e in particolari luoghi come Assisi e Gubbio sono, in tempi normali, luoghi con un flusso
turistico enorme, ai piedi dei paesi si trovano ampi parcheggi per i pullman turistici, ora sono
desolatamente vuoti, ma è possibile apprezzare la bellezza dei posti con intima e solitaria
soddisfazione. Assisi è deliziosa, probabilmente vanta una delle concentrazioni di chiese più alta al
mondo… ma passeggiare tra le antiche vie, scoprendo angoli medievali di fascino, entrare ad
ammirare i luoghi di culto, tutto questo è un vero piacere per occhi e anima. Trovare chiuso il
ristorante dove volevamo fermarci a pranzo si rivela un colpo di fortuna, La Trattoria del Norcino a
fianco è una scoperta di sapori e bontà del luogo, il tagliere del buongustaio è quanto di più
peccaminoso si possa osare per saziare la fame. Prosciutto docg tagliato a coltello, un trionfo di
salumi della zona squisiti e formaggi di ogni tipo uno migliore dell’altro, in aggiunta ciotole di
prelibatezze al tartufo. Per inciso la birra artigianale è una chicca, semplicemente top.
Il secondo giorno del tour è dedicato a Spello, città meno famosa di quelle legate al credo
religioso, ma non certamente inferiore per fascino e bellezza. In tempi normali è famosa per la
Festa dell’Infiorata, in questo fine aprile 2021 appare spopolata, ma la sua bellezza è intatta e
passeggiare nelle strade, senza scordare di fare il giro delle mura turrite, è di una meraviglia
mistica. Se il panorama mozzafiato e l’unicità degli scorci sono la rivincita della natura, non manca
il saziare il vizio culinare, Vini e Sapori Umbri nella piazza del paese è perfetto per gustare il luogo
bevendo altra birra artigianale che accompagna il riso al sagrantino (vino locale) e il dolce della
casa. I negozi presenti sulla piazza vendono prodotti locali artigianali, fare incetta di salumi e
formaggi locali preparati da allevatori e fattori umbri è un obbligo morale.
La visita umbra si conclude con un’altra cittadina fondamentale per la religione cattolica come
Gubbio, ma tralasciando il discorso relativo alla salvezza dell’anima che può interessare o meno, il
lato artistico-culturale è di grande valore. Salire la via centrale di Gubbio con il suo acciottolato,
visitare le chiese e le botteghe, arrampicarsi per le stradine alla ricerca di angoli nascosti è un plus.
Non possono mancare i luoghi da visitare obbligatoriamente, i più famosi, ovvero la grande piazza
e i monumenti fondamentali di Gubbio, ovvero la chiesa cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo; il
Duomo e il Palazzo Ducale.
La zona si raggiunge piuttosto facilmente da tutte le direzioni, anche se strade come la E35 che
scende da Cesena sono in un tale stato di abbandono e incuria da rappresentare una vergogna per
tutto il sistema paese. Il tour di Assisi-Spello-Gubbio si può tranquillamente effettuare in 3 giorni,
poi poterlo estendere consente di visitare ulteriori siti e zone limitrofe, la bellezza non manca.
MAURIZIO DONINI