CONTATTO, il servizio di ascolto e sostegno psicologico di Terre Educanti – Terre Roveresche

Si è concluso nel mese di giugno il servizio Contatto uno sportello di Ascolto e sostegno
psicologico che rientra tra le iniziative di Terre educanti, un ampio progetto di aiuto alla
genitorialità promosso dal’Amministrazione di Terre Roveresche insieme alla Commissione scuola
del Comune, uno spazio per la progettazione di azioni rivolte alla cittadinanza finalizzate a
sensibilizzare, informare e formare sui temi dell’educazione e del benessere in famiglia, a scuola e
nella comunità. Lo sportello, ad accesso gratuito e su prenotazione, condotto dalla dott ssa Federica
Bonazza è iniziato ad Aprile 2021: sono state dedicate 17 giornate in presenza e 2 on-line per un
totale di 55 ore di attività di ascolto.
E’ stata una esperienza molto importante che ha dato voce e ascolto alla complessità emotiva e
relazionale che ha caratterizzato questo ultimo anno; si sono avvicinati allo sportello: giovani,
genitori in difficoltà con i propri figli, coppie, persone sole con un grande bisogno di ascolto e
condivisione, adulti con la voglia di capirsi maggiormente ed è stato possibile garantire circa 3/4
colloqui ad ogni persona. Il valore grande di questo progetto è stato quello di riconoscere i bisogni
emotivi delle persone, che spesso vengono messi in secondo piano, e di dare la possibilità di
esprimerli trovando nello sportello d’ascolto uno spazio senza giudizi e pregiudizi dove la relazione
diventa risorsa per il benessere osserva la psicologa Bonazza.
Il progetto Terre Educanti ha tra i suoi obiettivi principali l’ascolto come mezzo di prevenzione al
disagio per portare alla luce le condizioni che causano o accentuano problematiche all’interno dei
vari contesti sociali, condividere buone prassi educative e generare benessere per l'intera comunità,
valorizzando l’unicità di ciascun individuo e generando nuove consapevolezze per affrontare la
quotidianità e le sue sfide con rinnovata fiducia.
Terre Educanti continua la sua azione di confronto, progettazione e condivisione con il territorio,
per costruire una comunità educante dove la persona è al centro, con i suoi bisogni e le sue
potenzialità, perché crescere, per i nostri bambini e le nostre bambine, diventi un luogo dove trovare
se stessi grazie alla cura, l’attenzione e l’impegno di tutti.
Un nuovo spazio riqualificato che viene messo a disposizione di tutti e con la speranza che venga
usato nel migliore dei modi per lo svago e lo sport dei giovani delle nostre comunità.