Giulio Regeni, cinque anni fa!

Con un gesto forte e coraggioso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a cinque anni dall’uccisione del ricercatore Giulio Regeni ha stigmatizzato con parole esemplari il comportamento dell’Egitto.

In barba agli interessi economici, agli scambi commerciali, ai vantaggi o meno sulle esplorazioni marine o sulla vendita di fregate alla marina egiziana il Presidente della Repubblica, che esterna poco, ma quando lo fa, è in grado di incidere profondamente sulle coscienze e sui comportamenti di governi e governanti.

5 anni fa Giulio veniva rapito ed ucciso barbaramente. La diplomazia nulla ha potuto. La magistratura ha coraggiosamente, non senza difficoltà ricostruito la catena di responsabilità e la cronologia dell’accaduto, dimostrando oltre ogni ragionevole dubbio responsabilità in capo ai servizi di intelligence egiziani, ma forse con responsabilità politico-istituzionali ancora più in alto.

Ora il Presidente della Repubblica getta tutto il suo peso, tutto il suo carisma, credibilità e autorevolezza sulla vicenda, chiedendo chiarezza e verità. Giulio, la sua famiglia, l’Italia intera lo pretendono e lo meritano.

ARES