La preoccupazione delle comunità marchigiane dei Testimoni di Geova: nel 2020 inasprita la repressione in Russia

FERMO – È stato un anno terribile per i Testimoni di Geova della Russia, non solo per la
pandemia di COVID-19, ma anche per la crescente opposizione al loro credo. Una situazione
sempre più grave che alimenta la preoccupazione e l’ansia delle comunità dei Testimoni di
Geova delle Marche, comprese quelle di lingua russa che operano a Pesaro, Civitanova
Marche e nella provincia di Ascoli Piceno.
L’inasprimento delle autorità russe ha portato al raddoppio delle condanne per “organizzazione
estremista”. Ecco alcuni numeri: nell’anno 2020 sono state intraprese 188 azioni penali che
coinvolgono 147 fedeli; 39 persone, tra uomini e donne, sono state condannate in base
all’articolo 2822 del Codice Penale della Federazione Russa; 72 persone sono state incarcerate
(44 si trovano attualmente dietro le sbarre); 477 abitazioni dei Testimoni di Geova hanno subito
irruzioni.
Non a caso la Russia è stata inclusa tra i 10 massimi violatori dei diritti umani, anche a causa
dell’incessante persecuzione nei confronti dei Testimoni.
Roberto Guidotti, portavoce dei Testimoni di Geova per le Marche, ha commentato: “Con la
persecuzione dei fedeli Testimoni la Russia si sta prendendo gioco sia della legislazione
internazionale sui diritti umani sia della propria Costituzione, la quale tutela la libertà religiosa.
Tutti i principali organismi internazionali che si occupano di diritti umani stanno protestando
contro questi continui abusi, che, come ha sottolineato l’USCIRF, sono spesso frutto della ‘logica
perversa della propaganda [dei gruppi] anti-sette’, molto attivi in vari paesi inclusa l’Italia. Il
mondo osserva ciò che sta succedendo in Russia e tutti i principali organismi internazionali che
si occupano di diritti umani stanno protestando contro questi abusi.”
Di seguito le dichiarazioni dell’Unione Europea e della Commissione degli Stati Uniti sulla libertà
religiosa a livello internazionale circa la situazione dei Testimoni di Geova in Russia e accuse
relative a torture e maltrattamenti:
EU Statement on the situation of Jehovah’s Witnesses in the Russian Federation and allegations of
torture and ill-treatment;
USCIRF Troubled by Russia’s Ongoing Imprisonment of Jehovah’s Witness Dennis Christensen.
Si spera che nel 2021 ai Testimoni di Geova sia nuovamente permesso di svolgere liberamente
le proprie attività religiose in Russia così come avviene in oltre 200 altri paesi in tutto il mondo.