‘L’ascolto fa crescere anche a distanza’: a San Lorenzo in Campo al via il progetto rivolto alla scuola

Continua ad investire nel sociale l’Amministrazione comunale laurentina, con azioni concrete rivolte ai ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo grado. Sarà presentato lunedì 11 alle 10 agli studenti il progetto ‘L’ascolto fa crescere anche a distanza’, rispettando tutti i protocolli di sicurezza.

Interverranno il sindaco Davide Dellonti, l’assessore e vice sindaco Luciana Conti, la dirigente scolastica Emanuela Cito, la referente professoressa Silvia Serfilippi e i ragazzi dell’Unità di strada. E’ la continuazione dell’importante percorso nato due anni fa e che vede l’amministrazione collaborare con l’Ambito sociale di Fano, associazioni locali e la parrocchia.

«Crediamo molto in questo progetto – spiega l’assessore ai servizi sociali Luciana Conti – e nonostante la situazione di emergenza abbiamo deciso di portarlo avanti. Al momento si è pensato di rivolgerlo solo alle terze medie in quanto l’isolamento e la didattica a distanza dell’anno scolastico passato ha trasmesso tanta insicurezza nei ragazzi che dovranno fare a breve anche una importante scelta per il loro futuro. Per quanto riguarda la parte delle devianze e del ritiro sociale, sarà portato avanti dall’Unità di strada con il progetto Pippi. Per il resto ci sarà il sostegno dell’associazione San Vito Giovani, della Parrocchia, e soprattutto per l’orientamento della direzione didattica».

L’ascolto fa crescere anche a distanza’ con lo sportello d’ascolto per gli studenti, i loro genitori e i docenti, coinvolge anche le altre classi.

L’obiettivo è dare un aiuto concreto all’importante ruolo che la relazione educativa fra docente ed alunni ha nella formazione di ogni persona. Il punto di partenza e la sua finalità coesistono nell’ascolto. Tre le azioni portate avanti in questi anni: lo sportello d’ascolto a sostegno dell’ambiente scolastico, incontri tematici per sensibilizzare la realtà sociale e una palestra alla genitorialità, incontri guidati da psicologi per i genitori.

Il progetto è stato poi sospeso, nel mese di febbraio, per l’emergenza Covid-19. Ora che le scuole hanno ripreso i loro ritmi, le famiglie sono sospese dal vivere in libertà le proprie relazioni sociali, si sente e si percepisce un forte bisogno di ascolto e di rimetterci in relazione. Un contesto che va ad aggravare le delicate problematiche del mondo adolescenziale che già si percepivano nei contesti familiari e scolastici. Vivendo con più fatica le dinamiche di questa nuova realtà, per i giovani diventa ansiogeno pensare ed organizzare dei progetti futuri.

Si ripartirà dalle relazioni costruite in precedenza per potenziare un ascolto attivo e concreto a distanza, anche attraverso mezzi di comunicazione informatici, le relazioni fra docenti ed alunni, interrompere il ritiro sociale che sta aumentando fra i giovanissimi e stimolare un orientamento propositivo per il futuro.